Codacons: “Famiglie senza soldi per regali di Natale. Inutile anticipare i saldi”

L’anticipazione dei saldi al 3 gennaio è una misura inutile visto che le famiglie italiane a quella data saranno già senza soldi. E anzi già è difficile se riusciranno a fare i regali di Natale con la disponibilità economica attuale. E’ questa in sintesi la conclusione a cui è giunto il Codacons. “Le famiglie arrivano all’avvio degli sconti di fine stagione con il portafogli già svuotato dalle spese per le feste natalizie e di fine anno – afferma il presidente Carlo Rienzi – Anticipare di qualche giorno i saldi non influirà sulla capacità di spesa dei cittadini, il cui budget da dedicare agli sconti stagionali è sempre più risicato”. In base alle prime stime della principale delle associazioni dei consumatori, infatti, la propensione all’acquisto da parte dei consumatori è al momento in calo, e l’andamento dei prossimi saldi sarà ancora una volta negativo, con vendite che subiranno una riduzione media compresa tra il -8% e il -10% rispetto al precedente anno.
Codacons, vendite di Natale già in calo del 5% rispetto al 2013
Secondo un’altra ricerca statistica relativi alle vacanze di Natale degli italiani, i cui dati sono stati diffusi da Federalberghi, sarebbe confermato il clima di austerity che caratterizza queste festività natalizie, e i sensibili tagli di spesa operati dalle famiglie. "Quarantotto milioni di cittadini rimarranno a casa durante le feste e rinunceranno a viaggi e spostamenti – scrive sulla base di questi dati il Codacons – Questo perché gli italiani arrivano a fine anno con le tasche sempre più vuote, impoveriti da una pressione fiscale insostenibile e da un potere d'acquisto in costante riduzione – commenta Rienzi – Una situazione fortemente negativa che determina tagli di spesa non solo nel settore dei viaggi, dello svago e dei divertimenti, ma in tutto il comparto relativo al Natale. Le vendite natalizie, infatti, stanno registrando un andamento negativo, con una riduzione media del -5% rispetto allo scorso anno e una contrazione generalizzata dei consumi pari a circa 500 milioni di euro sul 2013 ". In definitiva “gli italiani non hanno soldi nemmeno per fare regali, e i viaggi durante le feste sono diventati oramai un vero e proprio ‘lusso’ riservato a pochi fortunati".