La tredicesima, la mensilità aggiuntiva erogata ai lavoratori dipendenti, è già arrivata o è in arrivo per molti italiani. Per i lavoratori privati, esclusi quelli del settore agricolo, ammonta in totale a 12,5 miliardi di euro netti, corrispondenti a 20,9 miliardi di euro lordi. L’importo medio della tredicesima è di 956 euro a testa, con una evidente differenza tra i lavoratori part time e quelli a tempo pieno. Per quelli full time l’importo medio è circa 1.192 euro. Per quelli a tempo parziale, invece, si scende a circa 529 euro in più in busta paga a dicembre. Queste cifre vengono riportate dal Sole 24 Ore e sono state elaborate dall’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro.

Gli importi della tredicesima

I lavoratori a tempo pieno che riceveranno la tredicesima sono circa 9 milioni e 300mila e hanno mediamente 253 giornate lavorate a testa in un anno. La loro retribuzione media lorda giornaliera è di 94 euro. La loro tredicesima, sempre media lorda, è di 1.986 euro, mentre quella netta corrisponde a 1.192 euro. Per quanto riguarda i lavoratori part time, invece, sono coinvolte circa 3 milioni e 800mila persone, con 217 giornate annue lavorate di media. La retribuzione giornaliera è di 49 euro e la tredicesima lorda ammonta a 882 euro, contro una netta di 529 euro. Il totale di persone che riceveranno la mensilità aggiuntiva, quindi, è di 13 milioni di lavoratori, con una media di 241 giornate annue lavorate e una retribuzione lorda giornaliera di 79 euro. La tredicesima lorda è di 1.593 di media, mentre quella netta di 956 euro.

Tredicesima, penalizzate le donne lavoratrici

A essere penalizzate, stando ai dati forniti sulla tredicesima, sono soprattutto le lavoratrici dipendenti donne, a causa del numero inferiore di ore lavorate. Un dato che emerge andando a vedere soprattutto le statistiche sul part time, che riguarda il 28,8% dei dipendenti privati occupati nel mese di dicembre. Questo dato, però, sale al 46,4% tra le donne, mentre scende al 16,2% per gli uomini. Sono, quindi, 2,5 milioni le lavoratrici che lavorano con un contratto a tempo parziale, contro 1,2 milioni di uomini.

La distribuzione geografica della mensilità aggiuntiva

Le diseguaglianze tra le diverse zone d’Italia sono evidenti: ben il 63% degli importi previsti per le tredicesime va al Nord Italia. In particolare, 3,7 miliardi (il 37% del totale) va al Nord Ovest, mentre 3,3 miliardi (il 26%) va al Nord Est. Al Centro Italia viene destinato solo il 20% del totale dei soldi della mensilità aggiuntiva, mentre al Sud addirittura la quota è solamente del 16%, con le Isole che non superano il 5%. La differenza è netta anche se andiamo a vedere i numeri reali e non le percentuali: i cittadini sardi o siciliani ricevono una tredicesima media di 746 euro, ovvero 210 euro in meno rispetto alla media nazionale e 331 in meno rispetto al Nord Ovest, ovvero il 44% in meno. Al Sud la media è invece di 753 euro, mentre il dato sale al Centro (919 euro), ma soprattutto al Nord Est (1.031) e al Nord Ovest (1.077).