È morto in Friuli Venezia Giulia all’età di 106 anni, compiuti lo scorso gennaio, Romano Marchetti. Classe 1913, è stato partigiano antifascista, intellettuale, scrittore, soldato, presidente onorario dell’Anpi di Tolmezzo e membro del comitato d’onore dell’Anpi provinciale di Udine. Quello che viene considerato un pezzo di storia della Carnia e dell’antifascismo nazionale, per il suo esempio di impegno e rettitudine, è venuto a mancare nel weekend. A trovarlo senza vita è stata la sua badante. La notizia della sua scomparsa si è subito sparsa a Tolmezzo (Udine) e in via Pal Piccolo, dove abitava, ed è cominciato il pellegrinaggio delle tante persone che hanno voluto rendere omaggio a quello che era anche il più vecchio agronomo d’Italia e ultimo rappresentante della giunta che guidò la libera repubblica partigiana della Carnia durante l’ultimo conflitto mondiale.

Il ricordo: “Esempio coraggioso di impegno democratico” – Come ricordano i quotidiani locali, Romano Marchetti – che da giovane aveva studiato a Savona e Firenze e si era laureato in Agraria – aveva sostenuto la cooperazione e, in particolare, le latterie cooperative di vallata, le stalle cooperative comunali e i consorzi fra malghesi, oltre anche alla creazione di corsi di studio relativi all’agricoltura, alla frutticoltura, all’allevamento e alla fioricoltura, l’allevamento delle capre e l’artigianato. “Esprimo le condoglianze ai familiari, ma il grande dolore di tutti gli antifascisti per la scomparsa del partigiano Romano Marchetti”, ha commentato Furio Honsell, di Open Sinistra Fvg: “Esempio coraggioso di impegno democratico durante la lotta di Liberazione e poi nel corso di tutta la vita. Lucido e instancabile, incontrarlo e ascoltarlo è stato per tutti coloro che credono nei valori della Resistenza un'esperienza educativa che conserveremo per sempre”.