Operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Torino, che hanno smantellato una rete di pusher ed eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Secondo gli inquirenti il gruppo, formato da cittadini italiani, gestiva lo spaccio all'interno del quartiere di Barriera di Milano. Le accuse mosse dalla procura sono a varo titolo di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, ed estorsione. A quanto ricostruito, i componenti della banda di spacciatori si organizzavano al telefono, senza timore di essere intercettati, e avrebbero anche compiuto spedizioni punitive armati di pistola. Uno di loro avrebbe addirittura continuato a spacciare dal letto di un ospedale durante un ricovero. Durante le indagini, iniziate nell'estate 2017, sono stati sequestrati in totale oltre 1.6 chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana e 247 munizioni per pistole di vario calibro. Nei mesi scorsi erano già state arrestate cinque persone.

Le indagini sono scattate dalle intercettazioni telefoniche disposte per un'altra inchiesta – A mettere gli inquirenti sulle tracce del cartello della droga sarebbero state intercettazioni disposte per un’altra indagine, quella relativa ai rapinatori che avevano gambizzato lo scorso maggio un benzinaio in corso Taranto a Torino. Parlando al telefono, i malviventi hanno messo i carabinieri sulle tracce dei pusher. Nelle telefonate intercettate dai militari si parlava infatti di questo gruppo che gestiva una vasta rete di pusher nel quartiere Barriera di Milano per vendere cocaina, hashish e marjiuana. Gli accertamenti successivi hanno portato i militari a smantellare la rete dello spaccio.