Testo e significato di Perdutamente, canzone di Achille Lauro suonata al funerale di un ragazzo morto a Crans-Montana

"Perdutamente" è la canzone con cui comincia l'ultimo album di Achille Lauro "Comuni mortali", nonché una delle più amate. Ma qualche giorno fa è tornata virale perché è stata intonata, sulla bara del figlio, morto nell'incendio di Crans-Montana, dalla madre di Achille Barosi. Una canzone, ha spiegato, che cantavano sempre insieme in auto. E non è un caso che Laura l'abbia scelta per aprire il suo ultimo album, considerandola "una delle mie canzoni preferite di tutta la mia discografia" come ha spiegato a radio Italia raccontando l'album canzone per canzone. È un brano che introduce il fil rouge del disco, che si rifà a Morricone e all'opera. Lauro, nei giorni scorsi, ha anche voluto esprimere il suo cordoglio e la vicinanza alle famiglia dei ragazzi morti nella tragdia svizzera.
Testo di "Perdutamente"
Ho visto un uomo morire per gli altri, eh
Mentre il sole accarezza i palazzi, oh, no, no
Una donna far cose da pazzi
E sentirsi piccola, così piccola
Persone passano senza guardarsi, eh, oh, no
Vivono insieme ma per consolarsi, oh, no, no
Se fosse facile poi perdonarsi
Finirebbe la musica
Ma che vita stupida
E lo so, lo so, lo so, si può cadere
Ma non so, non so, non so, non so per quanto puoi
E lo so, lo so, lo so che può accadere
Aspettarsi una vita e poi
E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Sì, godersi l'impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino
Perdutamente, siamo in mare aperto
Perdutamente, è già mattino presto
Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente
Un fuoco d'artificio
Chi nasce ricco, chi sa accontentarsi, e chi no
E chi sa amare fino ad ammalarsi, ancora un po'
Ragazzi in strada a morire per farsi
Per sentirsi liberi, soltanto più liberi
E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Sì, godersi l'impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino
Perdutamente, siamo in mare aperto
Perdutamente, è già mattino presto
Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente
Ed ogni notte c'è chi
Qua vorrebbe soltanto una donna
Ed ogni giorno c'è chi
Dice basta, ed a casa non torna
Ed ogni volta c'è chi
Ha sempre i soldi per spingersi in fondo
E chi va avanti così, fino al punto in cui non c'è ritorno
E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Sì, godersi l'impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino
Perdutamente, siamo in mare aperto
Perdutamente, è già mattino presto
Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente
Un fuoco d'artificio.
Il significato di Perdutamente
"Perdutamente" è la descrizione del mondo come lo vede il cantautore romano. "C'è un ritornello che dice ‘Se bastasse una notte per farci sparire', quindi si apre con questa frase impattante che ci riguarda tutti, che ha a che fare col mistero dell'esistenza" dice il cantautore, che nel brano racconta la condizione umana, soprattutto quella che emerge dalle vite dei singoli, uomini morire degli altri, donne fare cose importanti e sentirsi piccole e persone che "passano senza guardarsi". Un modo per descrivere anche l'indifferenza intorno a noi. Esiste un'umanità varia: "Chi nasce ricco, chi sa accontentarsi, e chi no. E chi sa amare fino ad ammalarsi" canta ancora Lauro. Ma soprattutto il cantautore suggerisce che se proprio fosse la nostra ultima notte a disposizione, invece di temerla, sarebbe bene godersela e viverla al meglio. Se bastasse una notte a "cancellarci in un lampo come un meteorite", canta, sarebbe bene "godersi l'impatto" e nel caso in cui si incendiasse lo spazio la cosa da are sarebbe "abbassare il tettino" e godersi lo spettacolo.