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Testo e significato di Pazza Musica, la canzone di Marco Mengoni ed Elodie è una danza sensuale

Lo scorso 26 maggio, Marco Mengoni ed Elodie hanno pubblicato il loro nuovo singolo Pazza Musica. Ecco il testo, il significato e il video della canzone.
A cura di Redazione Cultura
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Marco Mengoni ed Elodie, foto di Comunicato Stampa
Marco Mengoni ed Elodie, foto di Comunicato Stampa

Era tra i singoli più attesi dell'estate 2023 e Pazza Musica non ha tradito: per la prima volta in studio Marco Mengoni ed Elodie sono stati protagonisti di una hit estiva, contenuta nell'ultimo episodio di Materia, la trilogia del cantante romano. Infatti, la terza traccia di Materia (Prisma) è stata scritta dagli autori Paolo Antonacci, Davide Petrella, Davide Simonetta e Zef, un team multiplatino che ha accompagnato l'evoluzione melodica del pop italiano negli ultimi anni. Oltre al brano, è stato pubblicato contemporaneamente all'uscita di Materia (Prisma) anche il video ufficiale di Pazza Musica, che vede i due protagonisti del Festival di Sanremo 2023 ballare assieme tra le strade della metropoli.

Il testo di Pazza Musica

Giuro che oggi me ne sto per i fatti miei
Dude, chissà cosa cerco dentro un display
E non mi va di pensare, forse è l’effetto della TV
La notte sembra il mattino, ma che cretino, non bevo più
Come cerco l’autotune mi rimani in testa e non mi passa più

Però si vede il mare, non siamo così male
Corriamo forte sopra le paure e il panico
Per mandare tutto al Diavolo
Senza nessun perché

Ma ti ricordi
Che ci siamo chiusi fuori di casa
Che ci siamo fatti terra bruciata
Stupide canzoni in mezzo alla strada
Che poi ti ricordi quando ti senti da solo
Ti ricordi quando non c’era nessuno
Solo una
Pazza musica, pazza musica, pazza musica
Pazza musica, pazza musica, pazza musica

Mamma mi diceva: “Non ti fare male
Esci solo con i criminali
All’inizio sono tutti bravi
Alla fine da dimenticare”
“Sei l’unica”, non ci casco più
Voglio una pazza musica, poi sex blues

E non mi va di pensare, forse è l’effetto che mi va su
La notte sei clandestino, il giorno è un casino, non le faccio più
Quelle cose che vuoi tu
Ma che mal di testa, Madonna oh Gesù

Però si vede il mare, non siamo così male
Corriamo forte sopra le paure e il panico
Per mandare tutto al Diavolo
Senza nessun perché

Ma ti ricordi
Che ci siamo chiusi fuori di casa
Che ci siamo fatti terra bruciata
Stupide canzoni in mezzo alla strada
Che poi ti ricordi quando ti senti da solo
Ti ricordi quando non c’era nessuno
Solo una
Pazza musica, pazza musica, pazza musica
Pazza musica, pazza musica, pazza musica

Pazza musica, pazza musica, pazza musica
Pazza musica, pazza musica, pazza musica

Pazza musica, pazza musica

Il video di Pazza Musica

Contemporaneamente all'uscita del singolo sulle piattaforme in streaming, è apparso su YouTube anche il video ufficiale di Pazza Musica, girato da Roberto Ortù con la fotografia di Francesco Piras. I due protagonisti, che avevano anticipato una piccola anteprima del video su TikTok, hanno puntato su uno stile legato agli anni 2000, direttamente dall'immaginario dei block party USA. Marco Mengoni ed Elodie si osservano e si attirano, quasi legati da un filo invisibile dell'attrazione.

Il significato di Pazza Musica

Dall'universo Jenny from the block, Pazza Musica è il tentativo di Marco Mengoni ed Elodie di tracciare una strada anti-latin, ma che strizzi comunque l'occhio a una corrente pop estiva, che trova nella dimensione botta e risposta dei due protagonisti, il segreto del suo successo. Nel ritornello in coro, l'unione tra le voci e il suono dei fiati, si fa portavoce della spinta che il brano riesce a trasmettere, con i "woo woo" nell'outro del brano che sembrano ricordare quelli di KRS-One nell'intro di Sound of da police. Un riferimento al mondo dei block party, che dopo la cover gospel sul palco del Festival di Sanremo 2023, potrebbe proiettare Marco Mengoni in una dimensione musicale ancora inesplorata. Per il resto, come confermato nella conferenza stampa di presentazione di Pazza Musica da Mengoni stesso, il brano è anche un augurio che i due cantanti rivolgono a loro stessi: "Siamo un po’ pazzi, è anche un augurio per noi stessi, sorvolare sopra le paure e le ansie sicuramente è una cosa che abbiamo in comune io ed Elo".

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