Continua con un'intervista video a Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte di Napoli l'appuntamento periodico di Fanpage.it sui musei del Bel paese. Il nome della rubrica è "Musei d'Italia" e si propone di raccontare, attraverso la voce di chi ha il compito di gestire i musei italiani, lo straordinario patrimonio artistico del nostro paese. Dopo l'intervista a Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell'Accademia di Firenze, un altro direttore straniero ci parla della sua esperienza dalla nomina dell'estate 2015.

La seconda puntata di "Musei d'Italia" ci porta alla scoperta delle meraviglie presenti nel Museo di Capodimonte di Napoli, straordinaria pinacoteca adorata dagli storici dell'arte ma quasi sconosciuto al grande pubblico.

Proprio il problema della promozione del museo e delle opere d'arte in esso contenute è una delle criticità con cui si sta confrontando il direttore Sylvain Bellenger chiamato ormai un anno fa a dirigere la struttura partenopea.

Dalla presenza del wi fi alle divise dei custodi, passando per la segnaletica stradale che "occulta" il Museo di Capodimonte e il suo meraviglioso parco, il direttore francese sottolinea anche tutto quello che finora è stato realizzato, dall'aumento del numero di visitatori fino alla manutenzione dei prati del Parco, spesso vandalizzati ed ora finalmente messi al riparo grazie alla creazione di campi da calcio appositi e con l'investimento in un grande progetto sulla botanica.

Tra i nuovi progetti, la mostra sulle influenze napoletane di Pablo Picasso durante la sua breve permanenza nella città partenopea, dal teatro della marionette al presepe napoletano. Inoltre, più in là, la mostra sul grande pittore Edgar Degas e la Napoli angioina: "Sono gli angioini ad aver fatto di Napoli la grande capitale culturale che oggi conosciamo" ha dichiarato ai nostri microfoni Bellenger.