"Il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio deve tornare a Siracusa per la festa del 13 dicembre". È quanto chiedono gli esponenti del M5S, Stefano Zito, deputato all’Ars, e Paolo Ficara, parlamentare nazionale. A maggior ragione dopo l’intervista rilasciata da Vittorio Sgarbi, presidente del Mart di Rovereto, dove l’opera del Caravaggio si trova per una mostra ma sospesa per l’emergenza sanitaria, in cui il famoso critico d'arte paventa la possibilità di trattenere la tela nella galleria del museo.

Il presidente del Mart di Rovereto non ha nascosto la volontà di trattenere il Caravaggio di Siracusa oltre la data stabilita per la fine del prestito. Una sorta sine die perché il covid cancella la possibilità di festeggiare in piazza la Patrona della città aretusea e, pertanto, verrebbe meno l’obbligo di riconsegnare il dipinto per tempo alla devozione dei siracusani. Facciamo invece che Sgarbi il quadro ce lo restituisce prima, visto che quella area del nord Italia è ad alto rischio covid e sta andando verso la proclamazione della zona rossa. D’altronde i musei sono già chiusi e allora tanto vale far rientrare prima il Caravaggio nella sua Siracusa, piuttosto che lasciarlo dentro ad un museo bello ma chiuso.

Sono diverse le polemiche che hanno segnato la vicenda di prestito del quadro il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio, commissionato dal Senato Siracusano nel 1608, prestato dal FEC al MART di Trento e Rovereto, per la mostra ideata da Vittorio Sgarbi attualmente in corso. Dopo la drastica riduzione del finanziamento previsto per i lavori con cui si dovevano coprire i costi di una teca climatizzata, adesso si tratta sulla data del ritorno. Per la città di Siracusa, il dipinto deve tornare a casa entro la data stabilita.

Per Vittorio Sgarbi, presidente del MART, intervenuto nel dibattito su Art Tribune non si tratta di "nessun affaire” ma soltanto di "scansafatiche intriganti, ossessionati dalla polemica con me, per esistere. Nella consapevolezza che io non ritengo, democraticamente, nessuno indegno della mia ira."