Uno dei soliti tweet del Ministro dell'interno. Stavolta l'obiettivo era puntare a sminuire l'inchiesta che L'Espresso pubblicava sulla questione dei presunti fondi russi alla Lega, di cui Matteo Salvini è dominus incontrastato, che mercoledì vivrà un altro capitolo con l'intervento in Parlamento, del premier Conte, a cui potrebbe ribattere il "senatore" Salvini.  Ma cosa aveva scritto di così rilevante il ministro dell'interno, da scatenare su di sé le ire nientedimeno del personaggio Disney più famoso della storia? "Preferisco Topolino all'Espresso…." aveva twittato (peraltro, mentre era in tivù). Peccato però che Roberto Gagnor, storico sceneggiatore delle storie a fumetti di Topolino in Italia abbia letto il tweet e lo abbiamo commentato:

Allora ci legga. Nelle nostre storie troverà cose interessanti: fantasia, cultura, tolleranza, apertura verso gli altri, coerenza, universalità.

Poco dopo il tweet e la risposta al vetriolo di Gagnor, il post del ministro viene rimosso, anche se naturalmente in rete tutti se n'erano già accorti, tant'è che ne sono rimasti diversi screenshot in circolazione. Evidentemente, nell'analisi instantanea del sentiment in rete, il team della comunicazione di Salvini, deve aver valutato che non era il caso di mettersi contro Topolino. Allo stesso modo, Roberto Gagnor, è diventato subito – suo malgrado – un mito della rete per la stoccata al ministro. A dimostrazione che il problema del linguaggio, dell'accuratezza con cui si scelgono certe parole e non altre, dei valori a cui il linguaggio che scegliamo fa riferimento, è una delle questioni centrali da affrontare a cui tutte le opposizioni dovrebbero guardare con attenzione. Tant'è che Gagnor ieri è intervenuto nuovamente sul tema con un altro tweet:

Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto o cercato. Non voglio fare politica, ma partiamo da queste cose: valori comuni, quelli di Topolino e oltre. In un mondo globale, attento, regolato ma aperto. Scrivere cose belle (o cercare di farlo), leggerne e guardarne molte di più.:-)