Salvini contestato al concerto di Diodato per De Andrè, la nipote Alice: “Gli avrebbe chiesto che ca**o ci facesse lì”

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Matteo Salvini è stato contestato per aver preso parte al concerto di Diodato per De Andrè in Sardegna. Il vicepremier ha commentato l’accaduto sui social, come la nipote di Faber che si è indignata e ha detto la sua sull’accaduto.

Durante il concerto di Diodato in Sardegna, all'Agnata, la tenuta di Fabrizio De Andrè in Gallura, tenutosi nella serata di ieri, domenica 9 agosto, è stata contestata la presenza del vicepremier Matteo Salvini all'evento. Il leader della Lega è stato difeso dalla vedova del cantautore genovese, ma a rivolgere parole di indignazione per la presenza del politico è stata la nipote, Alice De Andrè, che sui social ha lasciato spazio a una lunga considerazione.

Matteo Salvini contestato al concerto di Diodato per De Andrè

A raccontare l'accaduto è il professor Roberto Cotti, ex senatore del Movimento 5 Stelle, che ha ripercorso i vari momenti della contestazione. Una ragazza, tra il pubblico, si è alzata e dopo essersi complimentata con Diodato per la sua bravura, ha poi aggiunto dicendo di non poter assistere a quel concerto vista la presenza di "un individuo", lamentandosi anche con Dori Ghezzi che avrebbe accolto Salvini. A prendere parola è stata proprio la vedova di Faber che al microfono, rivendicando il suo credo politico di sinistra, ha poi ribadito l'importanza di accogliere anche chi la pensa diversamente: "Non sono d'accordo con voi. Sono una sempre stata di sinistra però è giusto creare un dialogo, altrimenti non saremmo più in un paese democratico dove possiamo votare". A commentare l'accaduto, poi, è stato lo stesso Diodato che dal palco ha aggiunto: "Speriamo che la musica di De Andrè illumini un po' di più anche la nostra classe politica". 

La reazione di Matteo Salvini

Immediata, quindi, la reazione di Matteo Salvini che ha subito commentato quanto avvenuto sui suoi social, sottolineando il suo diritto a prendere parte a un concerto dedicato a un artista come De Andrè:

Davvero siamo arrivati al punto in cui qualcuno decide chi può ascoltare De André e chi no? Chi può stare a un concerto e chi andarsene? Io sono anche abituato a contestazioni e insulti, a volte può accadere, nessun dramma. Faccio politica da una vita: non è questo il problema. Quella ragazza aveva anche il diritto di contestarmi (anche se ha disturbato l'artista, Dori e tutto il resto del pubblico) così come io ho il diritto di risponderle. Funziona così, si chiama democrazia.

E ancora: "Ma nessuno può decidere quali cantanti io possa ascoltare, quali libri leggere o non leggere, quali film guardare. Amo De André dai tempi del liceo, grazie ai dischi dei miei genitori". Il leader della Lega nel suo lungo posto ha poi chiosato dicendo: "Ma il mondo che stiamo lasciando ai nostri figli. Un mondo in cui sei libero, ma solo se hai le idee "giuste"? In cui puoi ascoltare un artista, ma solo se hai la patente politica giusta? No. Non esiste. I nostri figli non devono chiedere il permesso a nessuno per essere liberi."

Lo sfogo di Alice De Andrè su Instagram

Arriva sui social il commento anche da parte di Alice De Andrè, nipote del cantautore genovese, che ha parlato aspramente dell'accaduto, sottolineando come suo nonno avrebbe reagito alla presenza di un esponente politico come Salvini:

La riflessione del giorno oggi nasce da una cosa che trovo quasi comica, ieri a l'Agnata in Sardegna a casa di mio nonno, come ogni anno si è tenuto il concerto in suo onore del jazz festival, con la piccola differenza che quest'anno in prima fila c'era Matteo Salvini. Questa frase potrebbe già tranquillamente finire qui perché io non so esattamente che cosa sia riuscito Salvini a capire dai testi di mio nonno. Forse la musica, forse la la la.

Su Instagram, Alice ha poi continuato rimarcando la differenza di pensiero tra il vicepremier e suo nonno, ma soprattutto evidenziando come il gesto della ragazza che si è alzata per contestare la presenza del Ministro sia stato tutt'altro che fuori luogo, ma perfettamente in linea con le idee di Faber:

Dire che i loro pensieri, i loro valori e la loro idea di società siano diametralmente opposti è un eufemismo. Ma il capolavoro arriva dopo. Una ragazza si alza e contesta la presenza di Salvini al concerto e scoppia la polemica. Per la ragazza, non per Salvini in prima fila ad un concerto di De Andrè. Ma per la ragazza che lo contestava. A questo punto mi viene il dubbio che De Andrè è diventato una specie di santino nazionale, quello che ascoltiamo tutti, celebriamo tutti, citiamo tutti, purché nessuno si azzardi a ricordare che cosa diceva realmente. Una ragazza che contesta un politico ad un concerto di De André non è fuori luogo, è forse una delle cose più coerenti che sia successa durante tutta la serata. Mio nonno del silenzio educato se ne faceva molto poco. Mio nonno avrebbe fermato il concerto e probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che c…o ci faceva lì.

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