2.130 CONDIVISIONI
Opinioni
8 Maggio 2019
22:16

Salone del Libro: esclusa AltaForte. Zerocalcare : “Torno, basta normalizzare i fascisti”

Zerocalcare sarà al Salone del Libro di Torino dopo l’esclusione della casa editrice di CasaPound Altaforte dalla manifestazione culturale. “Credo che il clima e le prese di posizione di tanti e tante in questi giorni abbiano contribuito a l’esito di questa vicenda e spero che servano a non normalizzare più in futuro la presenza dei fascisti”, ha dichiarato a Fanpage.it.
A cura di Valerio Renzi
2.130 CONDIVISIONI

"Sono molto contento perché posso tornare al salone, la decisione di non venire per me era molto amara ma anche l'unica possibile. Credo che il clima e le prese di posizione di tanti e tante in questi giorni abbiano contribuito a l'esito di questa vicenda e spero che servano a non normalizzare più in futuro la presenza dei fascisti in questi contesti. Meno male che per una volta ci portiamo a casa qualcosa", così Zerocalcare a Fanpage.it dopo la notizia dell'esclusione della casa editrice legata a CasaPound Altaforte. Il disegnatore romano, noto per il suo impegno antifascista e in tante cause politiche e sociali, parteciperà così agli incontri del cartellone e incontrerà il suo pubblico durante le ormai famose sessioni di dediche allo stand del suo editore Bao Publishing. Dopo le dimissioni di Christian Raimo, e la scelta di molti autori di disertare gli incontri (tra cui Tomaso Montanari, Carlo Ginsburg, Francesca Mannocchia e il collettivo Wu Ming), dopo le dure prese di posizioni anche internazionali (come quella del Museo di Auschwitz) e le annunciate proteste e mobilitazioni antifasciste di chi sarebbe comunque stato presente, il Salone del Libro ha fatto marcia indietro.

Regione Piemonte e Comune di Torino hanno chiesto ufficialmente all'organismo "Torino, la città del libro", al Circolo dei lettori e al Comitato di indirizzo del Salone del libro di escludere la casa editrice, richiesta che è stata accolta. "Questo alla luce della situazione che si è venuta a creare, che rende impossibile lo svolgimento della lezione agli studenti di Halina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, e alla forti criticità e preoccupazioni espresse dagli espositori in relazione alla presenza e al posizionamento dello stand di Altaforte – così in una nota congiunta scrivono in un comunicato congiunto Sergio Chiamparino e Chiara Appendino, governatore della regione e sindaca del capoluogo – È necessario tutelare il Salone del Libro, la sua immagine, la sua impronta democratica e il sereno svolgimento di una manifestazione seguita da molte decine di migliaia di persone".

"È una richiesta assurda, abbiamo pagato lo stand e siamo giustamente al Salone del Libro. Se dovessero rescindere il contratto, faremo causa. E, ovviamente, la vinceremo." on so perché è stata fatta questa richiesta. Non siamo né razzisti né antisemiti e vogliamo confrontarci con gli altri", ha detto Francesco Polacchi, dirigente di CasaPound e titolare di Altaforte.

2.130 CONDIVISIONI
Parte il Salone del Libro, Nicola Lagioia: "Senza relazioni la pandemia ci ha resi più stupidi"
Parte il Salone del Libro, Nicola Lagioia: "Senza relazioni la pandemia ci ha resi più stupidi"
Salone del Libro, Lagioia: "Quello di Torino è un pezzo importante di Paese, non ignoratelo"
Salone del Libro, Lagioia: "Quello di Torino è un pezzo importante di Paese, non ignoratelo"
Santi Numi di Jacopo Masini: le vite dei santi fanno ridere tantissimo
Santi Numi di Jacopo Masini: le vite dei santi fanno ridere tantissimo
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni