È Sandro Veronesi il vincitore della 74° edizione del Premio Strega con "Il colibrì" (La nave di Teseo). L'edizione 2020 si è svolta nella tradizionale cornice del Museo Etrusco di Villa Giulia, a Roma, alla presenza di ottanta persone per le restrizioni in seguito alla pandemia da coronavirus. La serata, in diretta su Rai 3, è stata condotta da Giorgio Zanchini e ha visto concludersi la corsa all'ambito riconoscimento letterario per questo 2020 con la vittoria dello scrittore toscano, classe 1959, che aveva già vinto nel 2006 con "Caos Calmo". Soltanto Paolo Volponi ha vinto più di una volta il Premio Strega, nel 1965, con La macchina mondiale e nel 1991, con La strada per Roma.

Il romanzo vincitore: Il colibrì (La nave di Teseo) di Sandro Veronesi

Qualche mese fa, in una lunga intervista rilasciata a Fanpage.it, Sandro Veronesi ha raccontato il suo ultimo romanzo, "Il Colibrì" (La nave di Teseo) e quale metafora si cela dietro la scelta di questo titolo. Marco Carrera, il protagonista del libro, viene chiamato colibrì da bambino per il suo aspetto minuto mentre da adulto per la sua capacità di rimanere fermo, immobile sul suo posto mentre tutti fanno passi avanti. Una caratteristica tipica del colìbrì che “batte le ali, continuamente, una fatica immane per rimanere fermo”.

Gli altri finalisti: sconfitto il gruppo Mondadori

Gianrico Carofiglio
in foto: Gianrico Carofiglio

Sandro Veronesi ha superato gli altri quattro finalisti di questa 74° edizione, ottenendo 200 voti. E ha superato Gianrico Carofiglio con La misura del tempo (Einaudi Stile Libero) che ha ottenuto 132 voti, Ragazzo italiano di Gian Arturo Ferrari (Feltrinelli) 70 voti, Almarina di Valeria Parrella (Einaudi) 86 voti, Daniele Mencarelli 67 voti, Tutto chiede salvezza (Mondadori), Jonathan Bazzi con Febbre (Fandango Libri) e 50 voti.