Il tragico problema degli incidenti del lavoro che diventano la molla per la realizzazione di un museo,. È quanto successo a Michele Guerra, imprenditore di Manfredonia, in provincia di Foggia. A cui, nel 2017, è venuto in mente di realizzare il Museo Storico dei Pompieri e della Croce Rossa Italiana, all'interno della sua azienda.

Formazione e conoscenza per provare a porre rimedio a un problema che mette in discussione i pilastri su cui si regge la nostra Costituzione, il diritto delle persone a vivere del proprio lavoro e non a morirci, come troppe volte accade. Solo nei primi sette mesi del 2019, infatti, in Italia erano già 600 i caduti sul proprio luogo di lavoro. Dato in crescendo rispetto al precedente.

L’idea che mi ha portato a realizzare questa meravigliosa opera, unica al mondo nel suo genere, trae origini nel lontano 1968, durante il famoso autunno caldo, quando ancora giovinetto lavoravo alla catena di montaggio delle officine n° 17 della Fiat Mirafiori di Torino. Una notte, mentre ero addetto alla produzione delle carrozzerie dei modelli 850 e 128, assistetti all’atroce fine di due giovani operatori addetti alla manutenzione delle presse e in quel momento di tristezza pensai che non si poteva continuare a lavorare in quelle condizioni di sicurezza e di salute dei lavoratori.

Nato come "appendice" aziendale, strumento didattico dove istruire le figure della prevenzione incendi e del soccorso presenti obbligatoriamente in tutte le aziende, oggi il Museo Storico dei Pompieri e della Croce rossa Italiana di Michele Guerra è un luogo di memoria che racconta la storia di questi due gloriosi Corpi del nostro Paese. Dove sono conservati oltre 3000 pezzi, che ci raccontano come un tempo funzionava il servizio di soccorso in caso d'incendio: dalla chiamata fino al rientro.

Ogni luogo è stato meticolosamente ricostruito dal maestro d'ascia Antonio Berardinetti. Entrare nel Museo è un po' come riscoprire la storia di questi Corpi e dell'Italia stessa: da un punto di vista diverso ed inedito.