Se ne va così, in un freddo giorno di gennaio, Cecilia Mangini. Si è spenta ieri a Roma, 21 gennaio 2021, la prima straordinaria documentarista donna del nostro Paese. Aveva 93 anni. Gli amici e gli allievi a cui la madrina del "cinema del reale" danno il triste annuncio della morte di questa straordinaria personalità del mondo del documentario italiano. Tra questi, il regista Agostino Ferrente, autore del pluripremiato ‘Selfie', che dice: "Ha avuto una vita straordinaria ed è stata lucida fino a poche ore prima di salutarci… Per me la cosa più entusiasmante era quando mi parlava del suo rapporto con Pasolini totalmente scevro da ogni monumentalizzazione. Le dicevo sempre che lei sarebbe stata il bastone della mia vecchiaia. Avevamo in cantiere un film in co-regia ‘Compagne di viaggio' con lei e Luciana Castellina protagonista."

In queste parole, in effetti, c'è tutta Cecilia Mangini. Nata a Mola di Bari nel 1927, in Puglia, ha vissuto prima a Firenze e poi a Roma, collaborando a lungo con il marito Lino Del Fra, tra le voci più autorevoli del documentario italiano. Oltre che con lo stesso Pier Paolo Pasolini. Proprio ieri, in occasione del centenario della nascita del Partito Comunista Italiano, si è tornati a parlare di uno dei lavori sul socialismo italiano, firmato con Del Fra e Lino Miccichè.

Intenso il suo rapporto con il Salento, iniziato nel 1960 con il documentario sui canti funebri della Grecìa, “Stendalì”, e ritrovato più recentemente grazie al Cinema del reale di cui è stata una sorta di madrina cementando la collaborazione con il regista Paolo Pisanelli, ideatore del festival.

Qualche tempo fa Rai Radio3, a cura di Marcello Anselmo, ha realizzato un documentario radiofonico in quattro puntate sulla figura di Cecilia Mangini, un ritratto che ci consente di cogliere nel profondo il contributo di questa straordinaria donna, autrice, regista e militante al mondo del cinema italiano e al racconto della realtà.