Mengoni lancia Allo Sbagliato: “Basta stadi, voglio il pubblico vicino. E non canterò i miei singoli”

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Mengoni, 2026
Marco Mengoni svela “Allo Sbagliato” a Milano: dal 5 novembre via al nuovo offline club. I prezzi dei biglietti (dai 100 ai 200 euro per i suoi spettacoli), gli ospiti (tra cui Sayf e Faccianuvola) e le regole del format senza smartphone.

Dopo aver dominato il 2025 con un tour da record, capace di raccogliere oltre 670mila spettatori tra stadi e arene europee, Marco Mengoni ha deciso per un percorso diverso, più intimo. Direttamente dal palco di "Allo Sbagliato", il club in viale Bligny 52 a Milano che nei prossimi mesi vedrà la residency del cantante, Mengoni ha svelato tutti i dettagli del suo prossimo impegno. Un progetto che nasce da lontano, come racconta durante la conferenza stampa: "Nel 2020, per i miei 30 anni, avevo pensato a questa cosa e finalmente ho avuto la possibilità di farla adesso. In questo momento storico in cui tutti fanno cose grandi, volevo fare qualcosa di piccolo, di intimo".

Ancora in definizione le date in cui Mengoni si esibirà, probabilmente nel periodo tra il 5 novembre e il 20 dicembre, con il cantante che ha giustificato così la scelta milanese: "Volevo stare vicino casa, per scaldare i motori è meglio stare qui". Una decisione legata alla necessità di avvicinarsi al pubblico, dopo i tour europei, in aperto contrasto con il gigantismo vissuto nell'industria dei live la scorsa estate: "È molto bello fare uno stadio, e non sto a giudicare chi li fa bene o male, ma in questo momento avevo la necessità di stare più a contatto con il pubblico".

Saranno 500 i posti infatti che il club in viale Bligny ospiterà, di cui 100 seduti e 400 in piedi. Una miniaturizzazione pensata per abbattere le barriere con il pubblico: "Il vero palco non è rialzato, perché sul palco ci saranno altre persone sedute. Io o gli altri artisti ci esibiremo a 360 gradi con il pubblico". E sull'allestimento: "Sull'allestimento abbiamo collaborato con artisti che mi piacciono. Non ci sono sedute da club, ma sedute da designer: sono meglio dei seggiolini di San Siro (ride n.d.r)".

Ma il vero cuore pulsante di "Allo Sbagliato" è la sua natura di "offline club". Come anticipato, sarà in vigore il divieto tassativo di utilizzare smartphone. Mengoni ha chiarito le modalità di questo distacco tecnologico: i telefoni non verranno sequestrati all'ingresso, ma inseriti e sigillati all'interno di apposite bustine. Una privazione che riflette la natura esperienziale del club: "Non lo facciamo perché ci sia qualcosa da nascondere, ma per potersi godere la serata. La vedo come una cena in un ristorante stellato: puoi goderti il momento senza postare video e foto. Fotografare il piatto allo stellato è da boomer. È bello essere disconnessi, un momento speciale che rimane solo tuo".

Tra gli ospiti anche Faccianuvola, Rares, Sayf, Mace, Nuzzo e Di Biase e Luca Ravenna

Sugli ospiti, Mengoni svela un campo vastissimo di artisti e discipline, anticipando anche alcuni ospiti italiani: "Ci saranno anche Faccianuvola, Rares, Sayf, Mace, Nuzzo e Di Biase e Luca Ravenna". E proprio su Faccianuvola e Sayf, Mengoni si è soffermato, mostrando anche i criteri con cui sono state avviate le collaborazioni: "Invidio il modo di scrivere di Faccianuvola, vorrei aver scritto alcuni suoi pezzi. Molti di questi artisti sono andati a sentirli prima, tipo Sayf anche prima del duetto; a me arrivava un talento giusto e così ho deciso di trovarmi in studio con lui".

Tra le novità, maggiormente sottolineate da Mengoni, c'è sicuramente l'assenza di scalette per le sue esibizioni. Saranno 4 le esibizioni settimanali del cantante, accompagnato da una band di 12 persone: "Non avremo sequenze. Siamo qui senza nessuna linea guida. Faremo musica alla vecchia maniera, una vera soul band con 3 fiati, 3 cori e 2 tastiere". Ha assicurato però che non ci saranno i successi mainstream che l'hanno reso uno dei cantanti italiani più riconosciuti degli ultimi 15 anni, almeno non nelle vesti originali: "Non ci saranno singoli della mia carriera, ci saranno i lati B dei dischi. Niente ‘pepite' e niente inediti, ma brani che sono stati importanti per me. Ci saranno anche cover di canzoni che mi piacciono, di artisti che mi hanno sempre ispirato".

I prezzi dei biglietti dei suoi concerti "Allo Sbagliato"

Ma come si potrà accedere al locale? Come già annunciato, sarà possibile acquistare online i biglietti per tutte le serate. Ma Mengoni ha voluto anticipare anche i costi per i suoi concerti, mentre gli appuntamenti con gli altri artisti avranno tariffe differenti. Ci saranno tre categorie di biglietti: 100 euro per il posto in piedi, 150 euro per il parterre e 200 euro per i 29 ambitissimi posti direttamente sul palco. Prezzi che Mengoni giustifica con un approccio analogico, e non digitale, agli strumenti e alla sua musica durante la residency: "Io ho dietro tante persone che lavorano, perciò non guadagnerò con questa residency di due mesi. La tecnologia oggi abbatte i costi, ma qui ci saranno delle persone fisiche, adeguate, che faranno questi lavori".

E per chi non potrà permettersi un'esperienza del genere, sottolinea: "È un'esperienza diversa, per questo non vorrei chiamarlo tour. È un posto per chi vorrà e per chi potrà esserci in questi mesi. Ma se ti perdi questo momento è uguale, non perdi nulla nella tua vita e nella mia carriera. Saranno degli eventi speciali, non un tour. In divenire, visto che non ci saranno i social per raccontarlo, penseremo a qualcosa per chi non sarà presente". Il cantante è sembrato anche sbilanciarsi sul possibile arrivo di nuova musica, alludendo alla possibilità che durante questi due mesi potrebbe accadere qualcosa.

Infine, nello spazio di viale Bligny 52 a Milano la residency durerà solo due mesi, "quelli che mi hanno pagato (ride n.d.r)", ma potrebbe spostarsi successivamente anche in altre città: "Non so se questo format funzionerà con noi e non so se lo porteremo da qualche altra parte. È un format che apriamo qui, ma sarebbe un'idea in futuro proporlo da qualche altra parte". E sulla possibilità che una scelta, come la residency di un club, possa riattivare il circuito dei piccoli luoghi di aggregazione, Mengoni chiosa così: "Se i locali piccoli chiudono, se il cinema chiude, non abbiamo più la capillarità della cultura. Senza questi spazi non si genera cultura e pensiero. Magari avessi la bacchetta magica per cambiare il panorama con questa residency".

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