Un lavoro tra i più antichi che rischiava di morire, quello dell'artista di strada. O "busker" che dir si voglia. E così in una delle capitali mondiali dell'arte da strada, Londra, si è trovato il rimedio. In un'era dove è sempre più difficile avere monetine in tasca, con la diffusione di carte di credito e bancomat, soprattutto nella capitale britannica regina del contactless mondiale, ecco una bella pensata che potrebbe sostenere i molti buskers in difficoltà.

La diminuzione degli incassi è dovuta al fatto che le persone hanno sempre meno monete e banconote in tasca. "Busk in London", la società del Comune di Londra che si occupa di coordinare e gestire le migliaia di artisti di strada, è corsa ai ripari e ha ideato un sistema insieme alla società svedese iZettle che permette ai busker di ricevere contributi anche via carta di credito.

Si tratta di speciali lettori nei quali viene preimpostato il valore economico scelto dall'artista, di media 2 sterline, al pubblico basterà semplicemente appoggiare la contactless per contribuire. Tra i primi a sperimentare il nuovo sistema c'è Luca Fiore, vincitore nel 2015 del "Mayor Of London's Gigs", il concorso che assegna il titolo di miglior artista di strada a Londra, primo e unico italiano ad averlo vinto fino ad ora.