Guè e Gaia in concerto allo stadio di Como: l’evoluzione del calcio italiano passa anche attraverso la musica

In oltre 127 anni di storia, il calcio italiano si è evoluto, esplorando non solo ciò che accadeva in campo, ma aggiungendo al contesto anche le varie forme di tifo e la storia dei protagonisti in campo. Per molto tempo ha mantenuto un ruolo dominante nei consumi del pubblico, ma negli ultimi vent’anni ha dovuto adattarsi ai nuovi modi in cui le persone vivono e guardano lo sport, soprattutto con l’arrivo del digitale.
L'inno di Mameli allo stadio e il sogno americano
La musica fa parte di questo percorso di arricchimento: viene da sempre utilizzata in modo occasionale (pensiamo all’inno di Mameli e ai vari protagonisti che si sono succeduti negli anni). Ultimamente, però, sembra avvertirsi la necessità di un’evoluzione. Nella continua volontà di "ripensare il calcio" l'intrattenimento legato a questo sport è stato sempre tradotto in un modello irraggiungibile: quello della comunicazione dello sport americano. Un analisi sulla trasformazione che il calcio, in quanto spettacolo, avrebbe dovuto proporre, fermatasi invece già in principio sulle differenze tra il pubblico italiano e quello d'oltreoceano.
Le finali di Coppa Italia e il pretesto per insultare i protagonisti al microfono
Come una maschera che nasconde la paura di un cambiamento profondo, il calcio italiano ha esitato a modificare ciò che ha rappresentato per le vecchie generazioni di tifosi. I tentativi di evoluzione, soprattutto nella comunicazione del match-day, sono stati timidi e graduali. L’attenzione non è più solo legata ai 90-100 minuti di gioco, ma anche a tutto ciò che accade intorno alla partita. Basti pensare agli artisti che si sono esibiti con l’inno di Mameli nelle finali di Coppa Italia: dal 2011 Emma Marrone, Arisa, Malika Ayane (con la comparsa di Psy), Alessandra Amoroso, Chiara Galiazzo, Lorenzo Fragola, Lodovica Comello, Noemi, Lorenzo Licitra, Sergio Sylvestre, Annalisa, Arisa, Gaia, Al Bano e, quest’anno, di nuovo Chiara Galiazzo. Questa consuetudine, salvo rare eccezioni, è spesso diventata un pretesto per insultare i protagonisti sul palco, talvolta per esibizioni giudicate insufficienti. Eppure, potrebbe rappresentare il segno di una tradizione che non rispecchia più l’intero mondo dell’intrattenimento calcistico.
Com'è cambiata la comunicazione musicale negli ultimi anni per le società di Serie A
E da questo punto di vista, è interessante capire anche come sia cambiata la comunicazione musicale negli ultimi anni grazie a progetti delle varie società sportive. Negli ultimi mesi abbiamo potuto osservare ciò che ha fatto il Napoli, ovvero l'accordo firmato con Golden Boys, la società di Geolier a cui è stato affidato l'intrattenimento pre-gara delle gare casalinghe anche attraverso i dj set. Alla figura dello speaker Decibel Bellini fino a qualche anno fa si accompagnava Deborah De Luca, dj resident dello stadio Diego Armando Maradona. Adesso spicca Tommaso Replica, dj e content creator legato anche a Gabry Ponte. Ma negli ultimi anni grandi società di Serie A hanno confidato nei dj set di famosi artisti italiani e internazionali.
Il Como è un polo innovativo e l'iniziativa The Sound of Lake
Basti pensare alla Juventus che ha avuto Salmo, MACE, Yaya, Georgia Mos ed Elena Colombi, ma anche Fargetta, Lil C, Silvie Loto, Giorgio Moroder, Melanie Ribbe e Shermanology. Il Milan ha firmato un contratto con la Roc Nation Sports, azienda legata alla figura di Jay Z, che si occupa anche dell'intervallo del Superbowl negli Stati Uniti. Ma c'è una squadra che negli ultimi due anni ha cambiato e scommesso tanto sulla musica dal vivo pre-gara. Stiamo parlando del Como, tra le realtà più interessanti del panorama calcistico, anche e soprattutto legata a una proprietà che ha avvicinato il mondo di Hollywood al calcio italiano, e non solo. Perché ciò che è avvenuto lo scorso anno con l'iniziativa The Sound of Lake, ovvero l'inserimento nel programma di gara di un set di un cantante durante il riscaldamento, non è solo una scommessa. È il tentativo di rimodernare gli orari pre-gara, tendenzialmente le 3 ore prima della partita, all'apertura dei tornelli per i tifosi.
L'apertura di Gaia e la norma della serie A per i concerti pre-gara
Tra i vari artisti saliti sul palco dello stadio Senigaglia c'è stata l'apertura, storica, di Guè, con il proprio set. Dopo di lui Camilla Magli, La Rappresentante di Lista, Gaia, Frah Quintale e Mecna. Alcuni dei protagonisti della musica italiana si sono esibiti sugli spalti dello stadio. C'è ancora la tentazione di portare sul terreno di gioco questo tipo di eventi, che invece viene largamente utilizzato per le celebrazioni dello scudetto: basti pensare ai due eventi costruiti dalla società Napoli, con l'ingresso sul campo di Geolier, Nino D'Angelo, SLF Squad, ma anche Liberato, Gigi D'Alessio e Clementino. Secondo le norme, legato al regolamento ufficiale della Serie A, nella sezione dei Regulations on Interviews and Venue Access, viene precisato che è possibile fare "presentazioni, stand‑up etc fino a 5 minuti prima del calcio d’inizio, anche nel pre‑match, in aree stabilite o concordate". Non sorprenderebbe vedere questo tipo di evoluzione nei prossimi anni, valutando sempre la sostenibilità legata al manto di gioco, che ha la necessità di essere preservato.
Il requisito fondamentale nel calcio moderno
Non si tratta più solo di musica in campo. Negli ultimi anni il calcio sta cambiando anche attraverso nuove forme di comunicazione. Sono nate realtà come i creator lab delle società sportive e persino squadre professionistiche legate al mondo dei contenuti digitali, come il progetto FC Zeta del creator Zw Jackson. Tutto questo risponde a un requisito ormai indispensabile che il giornalista Alfredo Giacobbe, sulla rivista Ultimo Uomo, ha sintetizzato così: "Il calcio deve piacere, è un requisito indispensabile. I presidenti dei top club, come Florentino Perez e, ai tempi, Andrea Agnelli, hanno più volte sottolineato di non essere in competizione tra loro, ma con Netflix, Disney+ e gli altri player sul mercato dell’intrattenimento. Questa è la parola chiave: intrattenere. Lottare per l’attenzione di un utente distratto da mille sirene".