L’album di Ditonellapiaga si può chiamare Miss Italia: il Tribunale ha respinto la richiesta di Patrizia Mirigliani

Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso relativo all’utilizzo del titolo Miss Italia, confermando che il nuovo album di Ditonellapiaga potrà mantenere la sua denominazione originale. Tutto è nato dalla richiesta di Patrizia Mirigliani, titolare del marchio Miss Italia, che aveva dichiarato di trovare il titolo del disco “gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione, nonché dell’immagine e della reputazione del concorso e delle sue partecipanti”.
Mirigliani si era già espressa lo scorso febbraio quando Ditonellapiaga aveva partecipato a Sanremo 2026 con il brano Che Fastidio!. L'organizzatrice del noto concorso aveva spiegato che era una questione di contesto e di visione sul marchio: "Miss Italia nelle canzoni c’è sempre stata, ma bisogna vedere come la si usa e come la si contestualizza. Associare alle Miss la parola disperata a me non sta bene. Non ho delle disperate".
Il progetto discografico, interamente scritto e composto da Margherita Carducci insieme a Alessandro Casagni, si propone di rimettere tutto in discussione sul lato dei canoni estetici e sociali. “Miss Italia” indaga la percezione degli altri in scontro con quella personale, che genera a volte mostri, spingendo verso l'ostinazione nell'idea di essere “giusti”. La cantante non punta il dito, né ha volontà di parafrasare il suo nome per entrare nelle pieghe di un discorso che da tempo genera dibattito, bensì si propone di sollevare più di una riflessione, avvalorando così non solo la sua creatività ma anche la sua funzione artistica.

“È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui. Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione. In “Miss Italia” racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato", ha commentato Ditonellapiaga.
Margherita Carducci è in tour nelle librerie di tutta Italia per la presentazione del disco Miss Italia e le prossime date saranno: instore di Milano il 14 aprile alla Feltrinelli Duomo, di Bari il 15 aprile alla Feltrinelli Via Melo e di Napoli il 16 aprile alla Feltrinelli Piazza dei Martiri.