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Festival di Sanremo 2026

La sfida di Laura Pausini co-conduttrice a Sanremo 2026: riconquistare critici e critica passando dall’Ariston

Carlo Conti ha chiamato Laura Pausini come co-conduttrice di Sanremo 2026: una scelta che regala un profilo internazionale al festival ma potrebbe anche permettere alla cantante di riappacificarsi con un Paese che spesso accusa di essere troppo critico con il suo successo.
A cura di Francesco Raiola
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Laura Pausini e Carlo Conti per Sanremo 2026
Laura Pausini e Carlo Conti per Sanremo 2026
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Laura Pausini è senza dubbio una delle cantanti italiane più amate all'estero. Ma è anche un'artista con un rapporto non semplice con critici e critica del suo Paese. La scelta di Carlo Conti di volerla al suo fianco, come co-conduttrice, per tutte e cinque le serate del prossimo Festival di Sanremo 2026 è fatta sicuramente per regalare una vetrina internazionale a ciò che avverrà sul palco dell'Ariston. Senza bisogno di scomodare presenze straniere che salirebbero sul palco per qualche minuto a cachet proibitivi, per adesso il presentatore e direttore artistico ha scelto di portare con sé la voce italiana più premiata. Ma non inesperta, visto che da anni ormai la cantante è anche un volto televisivo noto in tutto il mondo, nonché una delle italiane più ascoltate all'estero stando alle classifiche Spotify del 2025.

Laura Pausini, infatti, è la quinta artista italiana più ascoltata all'estero e la sua pagina Spotify sottolinea come le città in cui è più ascoltata non siano italiane: Città del Messico e Guadalajara in Messico, Santiago in Cile e Lima in Perù. E la lista dei premi che ha ricevuto e delle prime volte della cantante è lunga: quattro Latin Grammy, un Grammy Award, un Golden Globe, una candidatura agli Oscar, a cui si aggiunge un premio come Latin Grammy Person of the Year, prima donna non di lingua spagnola. In più in questi anni ha condotto The Voice Messico e The Voice Spagna per due volte, una X Factor Spagna e due il talent La Banda negli Usa, più i programmi Laura & Paola (con Paola Cortellesi) e l'Eurovision Song Contest 2022 a Torino, entrambi in onda su Rai1.

Insomma, la scelta ricade su una personalità italiana con un importante profilo internazionale, soprattutto per quanto riguarda il mondo Latino. Quanto questa scelta andrà veramente in tale direzione ce lo diranno solo le cinque serate che si terranno dal 24 al 28 febbraio prossimo. Certo, non è la prima volta che Pausini calca il palco di Sanremo, solitamente come ospite, oltre alle due ormai note partecipazioni in gara negli anni 90, quando quel palco le regalò la fama, prima nel 1993 quando vinse nella sezione Nuove Proposte con "La solitudine" e l'anno dopo, nel 1994 quando arrivò terza con "Strani amori". Da allora la cantante è diventata una Big della musica e non ha più partecipato alla competizione se non come ospite.

Pausini e Conti durante l’annuncio al Tg1
Pausini e Conti durante l’annuncio al Tg1

Questa scelta non è fatta solo come "regalo" al Festival, dal momento che arriva a poche settimane dall'uscita del nuovo album della cantante che ha sempre lamentato un riconoscimento inferiore alle aspettative nel suo paese, soprattutto da parte della stampa. "Io canto 2", il progetto in cui Pausini reinterpreta alcune delle sue canzoni preferite italiane e spagnole, uscirà il prossimo 6 febbraio, poche settimane prima della sua co-conduzione e a cavallo della sua partecipazione alla Cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali. E probabilmente ascolteremo alcune di quelle versioni – in duetto? – per la prima volta sul palco del Festival.

In attesa di capire se alcune delle voci che girano siano vere, Carlo Conti è riuscito nell'impresa di cucinare un buon pane con la poca farina che aveva. Chiamando al suo fianco un'artista internazionale nata a 500 chilometri da Sanremo e mettendo per un po' in secondo piano le critiche per un cast non stellare. Certo, la scelta cade su un'artista che è sempre stata vista come divisiva, con una fanbase fortissima che la adora e al contempo una parte consistente di critici (e le polemiche di qualche mese fa ne sono un esempio). E infatti, i social sono ben divisi tra coloro che esultano per questa scelta e chi, invece, mantenendosi fedele alle proprie idee, la critica aspramente.

In passato la cantante ha più volte rimarcato di non sentirsi a proprio agio nel suo Paese che non accetta il suo successo internazionale. Spesso, ha detto, sente come se dovesse giustificarsi in continuazione. Questo, però, fa parte del gioco, e chissà se questa scelta di Sanremo sarà anche un'operazione simpatia della cantante, che ha definito il Festival il suo destino e il suo sorriso ma anche la sua paura. Forse anche perché sa che gli occhi saranno tutti su di lei, non solo quelli degli italiani. Sanremo, quindi, sarà un banco di prova per un'artista che ha costruito la sua carriera su quel palco e in un Paese che l'ha lanciata ma non sempre capita. E ci arriva con una carriera che non ha più nulla da dimostrare, se non, forse, proprio a casa sua.

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Giornalista dal 2005, sono responsabile dell'Area Musica di Fanpage.it dal 2013. Sono stato tra i fondatori di Agoravox Italia, e ne sono stato direttore dal 2011 al 2013. Ho scritto di musica, tra gli altri, per Freakout Magazine e Valigia Blu e sono stato relatore al Master di I° livello “Scuola di Giornalismo Post Laurea” dell'Università degli Studi di Salerno. Sono stato per diverse edizioni tra i relatori al Festival Internazionale del giornalismo di Perugia.
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