"Chi sono io?" è una delle domande consegnate ai visitatori della mostra monografica "Behind the world" dell’artista belga Julien Friedler che arriverà il 9 novembre al Complesso del Vittoriano di Roma. L'esposizione propone 20 opere di grande formato che ci permetteranno di accedere all’immaginario costruito da Friedler che unisce spettacolarità, pensiero mitologico e forza evocativa. Fulcro della mostra, l'installazione composta da 9 sculture su 9 colonne, intitolata "La Forêt des Ames" cioè "La Foresta delle Anime" per il programma Be Boz Be Art ideato dall'artista.

L'opera è un progetto partecipativo iniziato nel 2006 e portato già in molte capitali. L'obiettivo è indagare le origini di ogni cultura oltre il tempo e oltre lo spazio: per questo l'installazione è previsto che viaggerà per tutto il mondo per oltre ottant'anni portando con sé un questionario fatto per risvegliare il nostro spirito assopito. Solo sei domande fondamentali tra cui "Esiste Dio?","Sei felice?" La risposta alle sei domande è di chi visiterà l'opera, così entrando a farne parte. Chiunque potrà decidere di partecipare e lasciare un segno, ogni tipo di risposta verrà accettata, da chiunque, senza discriminazioni di alcun tipo. Secondo l'artista si può rispondere con una scultura, con un disegno, in qualsiasi modo.

L’opera – dopo New York, Bruxelles, Milano, Spoleto, Rivara, arriva anche a Roma prima di partire per Parigi. Le migliaia di risposte raccolte finora in tutto il mondo costituiscono la materia di cui sono composte le 9 colonne-contenitori dell’opera. Al Vittoriano sarà quindi possibile depositare il proprio messaggio e leggere quello degli altri. Julien Friedler nasce a Bruxel nel 1950. Prima filosofo e psicanalista diventa poi poeta e artista visivo. Nel 1990 fonda la compagnia Spirit of Boz che si concretizza in installazioni, performance, testi e dipinti creati dall'artista insieme ai visitatori.