Harry fa solo film “di un certo tipo”, Hermione è diventata troppo sexy (dicono) e Ron si è messo a fare il cantante. Poteva una nuova generazione di bambini vivere senza la sua saga popolata di maghetti, bestiole da altri mondi e pareti attraversabili? No, così come la Warner Bros non poteva mollare un osso redditizio oltre ogni record.

Il regno della magia continuerà ad estendere il suo dominio incontrastato, se a muoverne le fila ci sarà ancora una volta J. K. Rowling, l’autrice di una delle saghe più fortunate della storia tra cinema e letteratura. Il nuovo accordo tra la scrittrice più ricca del Regno Unito e la casa di produzione prevede una nuova serie di film (ormai ad Hollywood si ragiona direttamente per saghe) dal titolo, per ora, “Fantastic beasts and where to find them”, “Gli animali fantastici e dove trovarli”, dal titolo del libro edito in Italia da Salani, in riferimento ad uno dei volumi consultati assiduamente dal maghetto di Hogwarts e firmato Newt Scamander (con prefazione di Albus Silente). Sarà proprio lui infatti il protagonista della serie, che inizia 70 anni prima delle vicende potteriane ma sarà ambientata a New York.

L’autrice ha precisato subito che “Fantastic Beasts” non sarà un prequel: ritroveremo quel mondo e tanti riferimenti alle formule, ai testi e ai personaggi bizzarri citati nei vari Harry Potter, ma il giovanissimo pubblico destinatario di questa (ennesima) operazione potrà seguirla senza mai aver visto neanche uno degli 8 film usciti tra il 2001 e il 2011. Kevin Tsujihara, CEO della Warner Bros, ha già annunciato la produzione di videogames, merchandising e di un’estensione dei parchi a tema “The Wizarding World of Harry Potter”, allestiti in collaborazione con la Universal Parks and Resorts. Insomma, per citare un’altra famosa saga della storia del cinema, l’impero colpisce ancora, e per citarla un’altra volta, colpirà con “una guerra dei cloni?” Chissà, certo non sarà facile replicare alcuni incredibili risultati.

Un esempio per tutti: l’epilogo della saga del maghetto, “Harry Potter e i Doni della Morte – parte seconda” uscito in Italia il 13 luglio 2011 e diretto da David Yates è il terzo film per incassi nella storia del box office mondiale, dietro ad “Avatar” e “Titanic”, entrambi di James Cameron. Il film ha incassato oltre 1,134 miliardi di dollari, rispetto ai 2,7 e 1,8 dei detentori del podio, ed è riuscito a soffiare il terzo posto a “Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re”, che si trova ora “soltanto” al quarto con i suoi miseri 1,119 miliardi di dollari. La gallina dalle uova d’oro made in UK ha firmato anche un altro accordo con la WB, per l’adattamento come miniserie tv del suo primo romanzo destinato a un pubblico adulto, “Il seggio vacante”, uscito nel settembre 2012 e giunto in Italia qualche mese più tardi, sempre con Salani, le cui riprese inizieranno nel 2014.

Vingardium leviosa: quale sarà la magia con cui J. K. Rowling regalerà ad un’altra generazione quell’immaginario mitico entro cui

milioni di bambini, e di bambini che non ne volevano sapere di crescere, sono diventati grandi? Aspettiamo, certi che sarà un altro infallibile meccanismo capace di intrecciare creatività, business e fantasia.