#MuseumSelfieday
in foto: Flower Bloom Penny in #MuseumSelfieDay.

Ancora in corso in questo 20 gennaio l'iniziativa Museum selfie day, già alla terza edizione, che vede protagonisti i ‘selfie' all'interno dei musei e davanti alle opere d'arte che normalmente è vietato immortale. La giornata internazionale, che celebra il rapporto dei visitatori con i loro musei preferiti, è promossa da Mar Dixon e Culture Themes, già ideatori di altri eventi che mettono in relazione il mondo dei musei e il pubblico digitale, come l’AskACurator Day.

In Italia per gli amanti dei selfie nei luoghi d'arte le condizioni sono già favorevoli grazie al decreto culturale del 1 giugno 2014, da parte del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che ne delibera la condizione:

 Scattare liberamente foto nei musei per uso personale e comunque senza scopo di lucro.

Il Museum selfie day è un’iniziativa strettamente legata ai social network, in particolare per Twitter e Instagram, al fine di sensibilizzare il grande pubblico attraverso il fruire di ‘selfie' legati all'arte e alla cultura, offrendo un'ondata di freschezza al concetto stantio di museo, inteso come qualcosa di statico e polveroso. I musei non devono esser percepiti come luoghi stantii da contemplare ma come miniere di capolavori da vivere e a cui partecipare e non c'è prospettiva più contemporanea dell'interattività sopratutto attraverso la fulminea arte della fotografia che trova nel ‘selfie' la più furtiva evoluzione dell'autoscatto.

Una forte ‘interattività' si innesca fra l'arte e il pubblico attraverso il ‘selfie' aderire è semplice proprio grazie al carattere ‘social' dell'iniziativa: è sufficiente visitare un museo o una galleria, selezionare l'opera prediletta e scattare un selfie da poter postare sui social con gli hashtag #MuseumSelfie e#MuseumSelfieDay dell’account @MuseumSelfieDay.

Chi sta aderendo? All’iniziativa partecipa anche il Museo Madre, dove si stanno effettuando autoscatti all’interno delle sale espositive del museo di Napoli, dedicato all'arte contemporanea, che in queste ore sta vedendo alcuni visitatori accompagnati anche da operatori fra le grandi installazioni site-specific di Domenco Bianchi, Francesco Clemente, Luciano Fabro, Sol LeWitt, e Mimmo Paladino. Selfie libero, come espressamente stanno concedendo gli artisti, anche nelle sale delle mostre attualmente in corso di Daniel Buren “Comme un jeu d’enfant” fino al 29 febbraio 2016, Boris Mikhailov “Io non sono io” fino al 1 febbraio 2016 e“Axér/Desaxér” che invece si protrae fino all'estate, al 4 luglio 2016.