Il ciclone Harry fa riaffiorare tombe e vasi di epoca fenicia in Sardegna

Il ciclone Harry che nei giorni scorsi ha imperversato su Calabria, Sicilia e Sardegna ha portato, proprio su quest'ultima isola, al riaffiorare di anfore e tombe di epoca fenicia (tra il XII e il IV secolo a.C.). La scoperta è stata fatta sul litorale di Domus De Maria, in provincia di Cagliari, una delle città più colpite dal maltempo nelle scorse ore. Maltempo che ha provocato mareggiate e, evidentemente, anche il riaffiorare di reperti archeologici di cui sono pieni i mari della Sardegna. Il comune della costa sud-occidentale dell'isola è famoso anche perché è il paese in cui si trova la bellissima spiaggia di Chia.
Dalla sabbia, infatti, sono riemerse due tombe e diversi reperti archeologici come anfore e vasi. Per l'occasione sono arrivati sul posto i Carabinieri, che hanno delimitato la zona e resa inaccessibile, e ovviamente il personale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che ha effettuato un primo sopralluogo tecnico e valutato lo stato di conservazione dei manufatti antichi. I Carabinieri hanno comunicato che "dalle prime valutazioni visive i resti sembrerebbero risalire verosimilmente all'epoca fenicia, testimoniando ancora una volta la ricchezza storica che caratterizza il litorale del Sud Sardegna".
La Sardegna è un territorio ricco di reperti archeologici e anche le sue acque lo sono. Nel 2023, per esempio, ad Arzachena furono scoperte migliaia di monete in bronzo del 350 d.C.: una scoperta avvenuta casualmente, grazie a un abitante della zona. Intanto nella zona del ritrovamento è stato interdetto l'accesso, in attesa dell'arrivo del personale specializzato. Nei prossimi giorni, infatti, cominceranno le operazioni di scavo scientifico e recupero dei reperti per garantirne la conservazione e lo studio. Sebbene in queste ore il ciclone Harry abbia rallentato la sua forza, dopo giorni di gravi danni, nelle prossime ore e nei prossimi giorni sono previsti ancora rovesci e temporali.