Il 21 novembre è la Giornata nazionale degli alberi. Questa celebrazione ricorre ogni anno dal 2013 ed è stata istituita dal Ministero dell'ambiente per promuovere la tutela dell'ambiente, la riduzione dell'inquinamento e la valorizzazione degli alberi e si affianca ad iniziative analoghe di alcune associazioni, come la festa dell'albero organizzata da Legambiente. Scopo principale della giornata di sensibilizzazione è diffondere il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi, motivazione che in epoca Covid, con la diffusione di una pandemia che, secondo gli esperti, è nata a causa dell'intrusione dell'uomo in ecosistemi in cui non avrebbe dovuto mettere piede, appare ancora più urgente.

Per questa ragione, vi segnaliamo un libro dal titolo eloquente: "La poesia degli alberi" (Luca Sossella editore) a cura di Mino Petazzini. Si tratta, come recita il sottotitolo, di "un’antologia di testi su alberi, arbusti e qualche rampicante".

Un’antologia che colma un vuoto e promette delizie ai suoi lettori, conducendoli lungo un percorso pieno di sfumature sorprendenti tra autori antichi e moderni, che hanno dedicato agli alberi parole smaglianti. Dall’Epopea di Gilgameš, il più antico poema dell’umanità, a Walt Whitman, che nel sacrificio di una grande sequoia legge il destino di una nazione, per arrivare alla minuziosa conoscenza sulle piante di un autore come Pascoli e alla manifesta prossimità con la natura degli autori più vicini alla sensibilità moderna, gli alberi hanno sempre rappresentato una presenza insostituibile e ricorrente nelle letterature di tutte le epoche e di tutte le aree geografiche.

L’opera, disponibile dal 2 dicembre in libreria, per chi ama la natura e la letteratura e "per chi sa che gli alberi spesso ci indicano la strada, perché sono i nostri migliori alleati nella salvaguardia del pianeta e insieme hanno da raccontarci innumerevoli storie piene di incanto".

Il libro è un inno a questa vicinanza tra gli esseri umani e i silenziosi e fondamentali compagni delle nostre esistenze, per raccontare le gioie o le tragedie dell’amore, la bellezza e la crudeltà del mondo, la sua immane potenza e la sua nuda fragilità, lo stupore di fronte alla ricchezza di forme, colori, sapori, sfumature che regalano gli alberi.