"Tutti i progetti finalisti a Capitale italiana della Cultura 2022 meritano di essere finanziati, ce ne occuperemo a breve". A margine della cerimonia in streaming di stamani, che ha annunciato la vittoria dell'isola di Procida a Capitale italiana della Cultura, che succederà a Parma, il ministro Dario Franceschini fa sua la valutazione estremamente positiva di tutti i progetti finalisti auditi negli scorsi giorni dalla commissione ministeriale presieduta dal professor Baia Curioni. "Vedere queste immagini – continua il titolare del MiBact, riferendosi a un video riassuntivo dalle dieci città nella short list ministeriale "commuove e riempie il cuore, pensando alla bellezza della nostra Italia. Per questo, nei prossimi anni, proveremo a trovare fonti di finanziamento per questi progetti che oggi non vincono ma che meritano di essere valorizzati".

Secondo il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, "il titolo di finalista a Capitale italiana della cultura ha lo stesso valore dell'essere candidato al premio Oscar per quei film non vincenti, ma che si fregiano del titolo di essere stati candidati", motivo per cui nei prossimi anni bisognerà trovare fonti di finanziamento per sostenerli.

"La qualità dei progetti – conclude Franceschini – è stata molto alta, segno che nonostante l'anno difficile per la cultura e il turismo, i territori credono nella cultura e nell'economia che la cultura può generare in un territorio", che legge poi la motivazione con cui viene assegnato all'isola di Procida il titolo di Capitale italiana della cultura 2022, progetto che "presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma e' rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee".