È morto Phil Campbell, storico chitarrista dei Motorhead: aveva 64 anni

Il mondo del rock e dell'heavy metal piange la scomparsa di Phil Campbell. Il chitarrista britannico, colonna portante dei Motorhead dal 1984 fino allo scioglimento della band, è morto il 13 marzo sera in Galles. A darne l'annuncio è stata la famiglia attraverso i canali social: il musicista è deceduto dopo il ricovero in terapia intensiva dovuto a complicazioni seguite a un delicato intervento chirurgico. Nato a Pontypridd il 7 maggio 1961, Campbell non è stato solo un esecutore, ma l'architetto sonoro che ha accompagnato Lemmy Kilmister nella fase più longeva e produttiva del gruppo.
La carriera nei Motorhead
L'ingresso di Campbell nei Motorhead nel 1984 segnò una svolta. Scelto personalmente da Lemmy dopo un'audizione leggendaria (in cui Kilmister decise di assumere sia lui che Michael "Wurzel" Burston perché non riusciva a scegliere), Campbell ha messo la firma su 16 album in studio. Da capisaldi come Orgasmatron e 1916 fino all'ultimo lavoro Bad Magic (2015), il suo stile ruvido e bluesy ha definito il suono della band per tre decenni. Dal 1995, con l'uscita di Wurzel, Phil rimase l'unico chitarrista del trio, formando con Lemmy e il batterista Mikkey Dee la formazione più stabile e amata degli ultimi vent'anni di carriera del gruppo.

La vita dopo la band e i "Bastard Sons"
Dopo la morte di Lemmy Kilmister il 28 dicembre 2015 e lo scioglimento inevitabile dei Motorhead, Campbell non si era mai ritirato dalle scene. Aveva dato vita ai Phil Campbell and the Bastard Sons, una formazione composta insieme ai suoi tre figli (Todd, Dane e Tyla). Nel 2019 aveva pubblicato il suo primo album solista, Old Lions Still Roar, che vantava collaborazioni con giganti del calibro di Rob Halford (Judas Priest), Alice Cooper e Dee Snider, a testimonianza del rispetto immenso di cui godeva nell'ambiente. Nel 2020, nonostante la mobilitazione globale dei fan, i Motorhead erano stati candidati alla Rock and Roll Hall of Fame senza però ottenere l'ingresso ufficiale, una ferita ancora aperta per molti sostenitori.
Il cordoglio della famiglia
La nota diffusa dai parenti descrive Campbell non solo come un'icona del rock, ma come un uomo profondamente legato agli affetti: "Era un marito devoto, un padre meraviglioso e un nonno orgoglioso. Mancherà immensamente a chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo". Con la sua scomparsa, se ne va l'ultimo legame diretto con l'anima elettrica dei Motorhead.