È morto Francis Buchholz, bassista degli Scorpions: aveva 71 anni

Il mondo dell'hard rock perde uno dei suoi protagonisti più iconici. Francis Buchholz, storico bassista degli Scorpions, è morto all'età di 71 anni a causa di un tumore. La notizia, che ha fatto immediatamente il giro dei social, è stata confermata prima dalla famiglia con un commovente post su Facebook e successivamente dal management della band di Hannover.
L’annuncio della famiglia: "Si è spento circondato dall'amore"
Nel messaggio diffuso dai familiari traspare tutto il dolore per la perdita di un uomo che ha affrontato la malattia con la stessa dignità con cui stava sul palco: "Si è spento serenamente, circondato dall'amore", hanno scritto i figli e la moglie. E ancora: "Durante la sua battaglia contro il cancro gli siamo stati accanto, affrontando ogni sfida come una famiglia, proprio come ci ha insegnato lui". Un pensiero speciale è stato rivolto alla sterminata platea di fan che per decenni ha seguito Buchholz in ogni angolo del globo: "Vogliamo ringraziarvi per la vostra incrollabile fedeltà. Gli avete donato il mondo, e lui vi ha restituito la sua musica. Anche se le corde ora tacciono, la sua anima continuerà a vivere in ogni nota che ha suonato".

La carriera: da Hannover al successo mondiale
Nato ad Hannover il 19 febbraio 1954, Buchholz era entrato nel mito nel 1973, quando il suo gruppo di allora, i Dawn Road, si fuse con gli Scorpions. Da quel momento iniziò un’ascesa inarrestabile che portò la band tedesca a dominare le classifiche mondiali tra gli anni '70 e '90. Il suo basso è la colonna portante di inni generazionali come "Still Loving You", "Rock You Like a Hurricane" e, soprattutto, "Wind of Change", la ballata simbolo della caduta del Muro di Berlino contenuta nell'album Crazy World del 1990. Proprio all'apice del successo, nel 1992, Buchholz decise di lasciare il gruppo per rimettere al centro la propria vita privata e la famiglia.
Nonostante l'addio alla band madre, Francis non ha mai abbandonato del tutto l'universo musicale. Ha lavorato come consulente nel settore, ha dato alle stampe il libro Bass Magic e nel 2005 era tornato a calcare i palchi internazionali unendosi al tour dell'amico e chitarrista Uli Jon Roth. Con la sua scomparsa, se ne va un pezzo fondamentale di quel suono ruvido e melodico che ha definito un'intera epoca del rock.