Da Sanremo al mondo: la musica italiana vale 500 milioni, è il terzo mercato più grande d’Europa

È un mercato in buona salute quello della discografia italiana, che nel 2025 ha registrato un aumento del 10,7% rispetto all'anno precedente. Lo dice il nuovo Report della FIMI che sottolinea anche come per la prima volta il fatturato del comparto superi il mezzo miliardo portando l'Italia a essere il terzo mercato più importante dell'Unione europea. Sono otto anni consecutivi che il segno per il settore è positivo e addirittura è raddoppiato rispetto al totale di sette anni fa, con un incremento di tutti i settori, dal fisico al digitale, con un aumento dell'11,5% trainato dallo streaming. Una costante, ormai di questi ultimi anni.
Lo streaming, infatti, rappresenta i due terzi del mercato, con una crescita complessiva del 9,6%. Va bene anche il fisico che dopo il breve calo registrato nel 2024 torna a crescere in tutti i suoi formati, con il vinile che segna un +24,2% e il CD +15,1%. Nel complesso il fisico rappresenta, oggi, il 15% del mercato totale. A diminuire sono le sincronizzazioni che scendono del 5.7% che stando alla FIMI dipende in parte anche alla crisi del comparto cinematografico, mentre i diritti connessi crescono del 9.8% e si confermano la seconda fonte di ricavi del settore. Lo streaming ha superato i 340 milioni di euro di ricavi, con il formato audio in abbonamenti che rappresentano il 69% del totale.

Nel 2025 ci sono stati 99 miliardi di stream, con una crescita del 5% rispetto al 2024, con oltre la metà (il 54%) che proviene da account Premium e il restante da account free. I picchi degli ascolti in streaming sono avvenuti durante la settimana del Festival di Sanremo e durante l'ultima settimana dell'anno. È contento il CEO di FIMI, Enzo Mazza, che però sottolinea: "Il futuro presenta nuove incognite e il settore può avere ancora margini di crescita: nonostante oltre nove milioni di italiani ascoltino musica tramite un abbonamento streaming, la piena maturità del mercato è ancora distante. L'intelligenza artificiale (AI) generativa, inoltre, rappresenta una nuova opportunità ma anche una sfida che richiede modelli di business adeguati e tutele legislative, aprendo le porte a un 2026 di grandi trasformazioni".
Ma le soddisfazioni arrivano anche dal mercato internazionale. Per la prima volta, infatti, l'Italia entra nel club Spotify di quelle lingue la cui musica genera almeno 100 milioni di dollari di royalties all'anno. E un pezzo arriva anche da quelle realizzate dal consumo di musica italiana all'estero che ha visto un aumento del 13,9% superando i 32 milioni di euro tra segmento fisico, digitale, sincronizzazioni e diritti connessi. La crescita degli ultimi cinque anni è stata del 180%. Tra gli artisti italiani più ascoltati all'estero ci sono i Maneskin, Gabry Ponte, Ludovico Einaudi, Damiano David e Laura Pausini. Ecco alcune delle classifiche del 2025:
Top 10 artisti italiani più ascoltati all'estero nel 2025
- Måneskin
- Gabry Ponte
- Ludovico Einaudi
- Damiano David
- Laura Pausini
- Meduza
- Eros Ramazzotti
- Andrea Bocelli
- Gigi D’Agostino
- Baby Gang
Top 10 album 2025
- Tutta vita – Olly
- Santana / Money Gang – Sfera Ebbasta & Shiva
- Dio lo sa – Geolier
- Debí tirar más fotos – Bad Bunny
- Locura – Lazza
- È finita la pace – Marracash
- Hello World – Pinguini Tattici Nucleari
- La bellavita – Artie 5ive
- Tropico del Capricorno – Guè
- I nomi del diavolo – Kid Yugi
Top 10 singoli 2025
- Balorda nostalgia – Olly
- La cura per me – Giorgia
- Incoscienti giovani – Achille Lauro
- Ora che non ho più te – Cesare Cremonini
- Neon – Sfera Ebbasta & Shiva
- Per due come noi – Olly, Angelina Mango & JVLI
- La plena – W Sound, Beéle & Ovy On The Drums
- Il filo rosso – Alfa
- A me mi piace – Alfa & Manu Chao
- Dtmf – Bad Bunny