Caparezza saluta 20 mila fan a Caserta: “Non so che fine farò, ma starò bene. Lasciatemi andare”
Alla fine del suo ultimo concerto alla Reggia di Caserta, Caparezza ha rivolto un discorso per i propri fan, un arrivederci, per alcuni un addio, lui stesso ha tenuto le porte aperte, nonostante la sua "condizione particolare" che lo condiziona nelle scelte in questi ultimi anni. Il rapper, che ha chiuso con 20 mila persone che lo hanno accolto calorosamente, ha suggellato un tour di successo, per un artista che non ama le luci della ribalta mediatica, che è sempre molto attento alle interviste che dà, e che con "Orbit Orbit" ha esplorato nuove forme musicali, come disse in un'intervista proprio a Fanpage.
Al termine del concerto di Piazza Borbone, quindi, il rapper si è rivolto ai fan, prima di salutarli, per parlare del proprio futuro artistico: "Non so che fine farò, ve lo dico con molta sincerità. È ovvio che ogni fine concerto dico che è l'ultimo e poi puntualmente vengo smentito, però sono in una condizione particolare per cui non abbiate paura, qualsiasi cosa farò starò bene, quindi lasciatemi andare". Proprio quel "lasciatemi andare" detto con una punta di emozione ha colpito i 20 mila che erano stati ad ascoltarlo.
Caparezza ha pubblicato il suo ultimo album nel 2025, a quattro anni di distanza dal precedente "Exuvia", mantenendo una coerenza di stop tra un'uscita e l'altra: gli ultimi dischi del rapper sono usciti con tre o quattro anni di distanza l'uno dall'altro. Gli ultimi lavori, come lui stesso ha spiegato, sono stati i più complessi a causa dell'acufene che lo ha colpito e che è stata seguita da un'ipoacusia di cui parla spesso anche per sensibilizzare chi vive il suo stesso problema. Ma questa condizione lo ha anche obbligato a rivedersi come musicista, migliorandolo, come spiegò a Fanpage: "Dal punto di vista stilistico, ci sono sempre meno chitarre elettriche e suoni spigolosi. Anche la mia voce che era spigolosa ora non lo è più. Questo perché ci sono frequenze che mi danno fastidio, quindi tendo ai suoni morbidi, elettronici, orchestrali".
Il concerto di Caserta è stato un lascito, e per questo Caparezza ha voluto affidare ai suoi fan una riflessione. Il cantante ha sottolineato l'importanza che l'arte, nelle sue varie declinazioni, dal cinema al fumetto, ha avuto nella sua vita: "So che tanti di voi sono persone che amano il mondo dell'arte, che amano i linguaggi creativi, a cui la vita è stata salvata letteralmente dal fumetto, dal disegno, dalla letteratura, dalla pittura, dalla danza, dal teatro, dal cinema, dalle arti". La sua vita senza arte sarebbe stata più triste. Il suo percorso creativo si è sviluppato in risposta a una realtà non sempre facile.
Così come l'ostrica trasforma un corpo estraneo che riesce a entrare nel guscio in perla, così lui trasforma questo corpo, attraverso l'atto creativo, in arte: un album, una canzone, uno spettacolo. "Lo anestetizzo così, evito di farmi male così. Il corpo estraneo però nel mio caso è la realtà" ha detto, specificando che per lui il mondo è sempre stato ingiusto, cattivo e, in quanto esperienza fisica, doloroso: "Il mio consiglio è questo non tenete le vostre idee dentro di voi, date loro corpo perché non ci sarà più tempo. Non c'è già più tempo". Un invito a creare, ma per se stessi, non per gli altri, depurando l'atto dalle aspettative esterne, a prescindere dai risultati.