24 Febbraio 2017
09:44

C’è chi leggeva un libro prima che la violenza del terremoto distruggesse la propria casa

Il terremoto è arrivato come un’esplosione, violento e senza prevviso. Tante le storie di chi ha visto la propria casa crollare in macerie. Fra queste quella di chi stava leggendo un libro prima di veder la propria casa crollare. Ma un grande gesto di solidarietà non tarderà ad arrivare…
A cura di Silvia Buffo
Un ritratto di Massimo Carlotto
Un ritratto di Massimo Carlotto

"Il signor Franco Ricci stava leggendo "Il Turista" quando il terremoto ha distrutto la sua casa. Inviargli una nuova copia mi è sembrato davvero il minimo che potessi fare. Non solo perché, come diceva Pavese: la letteratura è una difesa contro le offese della vita, ma anche perché credo che lettori e autori siano una specie di comunità. Spero che il signor Ricci possa tornare al più presto alla vita di un tempo". Queste le parole dello scrittore Massimo Carlotto che ha provveduto a spedire una nuova copia del suo libro al Sig. Ricci.

Un gesto di umanità che testimonia come il rapporto autori-lettori sia tangibile

La copertina de
La copertina de "Il turista"

Ripartire dalla lettura di un libro e da un gesto del genere dà coraggio, fa sentire meno soli, e consola ricevere comprensione da chi, pur non avendo vissuto in prima persona il dramma del terremoto, lo ha comunque percepito come una violenza devastante che ha colpito la vita di troppe persone. A volte la solidarietà la percepiamo da gesti semplici, come è successo a Franco che, come tanti, ha visto la propria casa crollare mentre lì, nel calore delle mura domestiche, il luogo dove in assoluto siamo abituati a sentirci più protetti, stava leggendo un buon libro, quello di Massimo Carlotto. Lo scrittore, provvedendo a spedire una nuova copia, non solo ha dimostrato di essere umanamente solidale ma ha lanciato un messaggio sottile e al tempo stesso forte: la comunità autori- lettori esiste e in questo circuito ognuno è indispensabile all'altro, e che il legame fra le due parti debba venir fuori anche nei momenti di profonda difficoltà, consepevolezza che l'autore de "Il Turista" ha tenuto ben a mente.

Massimo Carlotto, è uno scrittore padovano di successo, tradotto anche all'estero, oltre che drammaturgo e sceneggiatore per la televisione. Il suo ultimo libro è "Il Turista", edito da Rizzoli. L'autore esordisce nel 1995 con il romanzo-reportage "Il fuggiasco", ispirato alla sua esperienza di latitante da cui è stato tratto nel 2003 un film. Per la stessa casa editrice ha scritto, oltre ad "Arrivederci amore, ciao", diversi romanzi come "La verità dell’Alligatore", "Il mistero di Mangiabarche", "Nessuna cortesia all’uscita" (premio Dessì 1999), "Il maestro di nodi" (premio Scerbanenco 2003), "Niente, più niente al mondo" (premio Girulà 2008), "Nordest con Marco Videtta" (premio Selezione Bancarella 2006), "La terra della mia anima" (premio Grinzane Noir 2007), "Alla fine di un giorno noioso" (2011), "Respiro corto" (2012), "Cocaina" (2013, con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo), "Il mondo non mi deve nulla" (2014), "La banda degli amanti" (2015).

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