Sul profilo Instagram di Banksy i fan chiedono chiarezza: "Dicci se è tuo lo stencil apparso ieri notte sul carcere di Reading!", "Ti prego, aiuta noi di Reading a uscire dalla nostra miseria con un tuo lavoro". Insomma, a poche ore dall'apparizione sulla scena di uno stencil misterioso sulla cinta muraria del carcere di Reading, in Inghilterra, il fatto che l'opera sia di Banksy sembra convincere tutti. O almeno: tutti vorrebbero che fosse così. Anche perché nulla di certo è emerso finora sulla questione e lo stesso Banksy non conferma né smentisce quanto sta circolando da ore. Tuttavia il soggetto, per tecnica e genialità, è del tutto in puro stile-Banksy. L’opera, apparsa qualche giorno fa, raffigura un detenuto che tenta l’evasione, calandosi dall’alto con una fune fatta di lenzuoli annodati e una macchina da scrivere all’estremità. Considerando che in quel carcere, alla fine del XIX secolo, c'è stato Oscar Wilde, che qui scontò la pena di due anni per omosessualità, condannato ai lavori forzati, l'ipotesi è meno peregrina di quel che si sarebbe portati a pensare. Ma trattandosi di Banksy, se di Banksy si tratta, tutto è possibile, anche a uno scherzo o a una fake news pronta per essere "debunkata". Intanto i fan si scatenano in rete.

Dopo la sua scarcerazione, il 19 maggio 1897, Oscar Wilde scrisse ‘La ballata del carcere di Reading', componimento che riflette sulla condizione dell’uomo detenuto. Durante la detenzione, Oscar Wilde fu testimone dell’impiccagione di Charles Thomas Wooldridge, tra i pochi uomini che incontrò durante la prigionia segnandolo profondamente.

Il carcere di Reading, abbandonato dal 2013, è stato messo in vendita dal governo nel 2019. Secondo alcuni progetti in cantiere, la struttura potrebbe diventare presto una sorta di hub culturale per le arti creative. Il che accredita ulteriormente l'ipotesi della paternità dell'opera apparsa ieri al misterioso writer britannico. Di Banksy non si hanno notizia dall'apparizione, a Bristol, del murales ‘Achoo‘ con protagonista la nonnetta che starnutisce.