"La prossima volta che vi chiamano da un call center a casa, pensateci bene prima di buttare giù. Potrebbe essere qualcuno di noi che vuole leggervi una poesia". Con queste parole arriva il progetto di call center poetico, ideato dai Mitilanti Attraverso il racconto di una delle professioni-simbolo di inizio millennio, uno dei maggiori collettivi di poesia performativa nel nostro Paese usa la chiave dell'ironia per esplorarne le possibilità poetiche, provando a scardinare "la meccanicità, l'automatismo alienante" del lavoro che nell'immaginario collettivo sostituisce ormai l'operaio chapliniano nella catena di montaggio in fabbrica.

Con il progetto "Poetry Call", infatti, il collettivo di poeti spezzini riassume in un video una performance di un giorno dove i poeti hanno improvvisato un call-center della poesia, chiamando circa 500 numeri telefonici casuali, da Bolzano a Lampedusa, per "regalare" agli interlocutori una loro poesia. Il risultato è stato che solo il 10% degli utenti ha acconsentito alla lettura.

Alcuni temevano si trattasse di uno scherzo o, peggio, di una truffa, il che la dice lunga sul clima di stress, non solo commerciale, di questo Paese. Il nostro obiettivo era proprio l'opposto: offrire una tregua di alcuni minuti, una breve distrazione dal lavoro, invertire la logica della dittatura delle promozioni. Crediamo che il mondo abbia bisogno di gesti anti-capitalistici nel senso più nobile del termine. Regalare tempo, che è la risorsa più grande che abbiamo, è un gesto rivoluzionario proprio per questo. Comprendiamo che non sia facile per alcuni accettarlo.

I Mitilanti, collettivo di poeti

I Mitilanti sono un collettivo di cinque autori con base alla Spezia, attivo dal 2015 e che nel 2016 si costituisce come associazione di promozione sociale per promuovere la poesia in spazi e modi anti-convenzionali. Negli anni si sono occupati soprattutto di poesia performativa, animando e partecipando a poetry slam, palestre di scrittura creativa e progetti estemporanei.