Andrea Bocelli, polemica in Indonesia: chiesto lo stop di due concerti per il suo presunto sostegno a Israele

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Andrea Bocelli in concerto - ph Thomas Kronsteiner:Getty Images
In Indonesia chiedono di cancellare due concerti di Andrea Bocelli per i suoi presunti legami con Israele, dalla raccolta fondi per l’IDF nel 2010 al concerto a Tel Aviv nel 2022.

Il tenore Andrea Bocelli è stato criticato, in Indonesia, dal Consiglio degli Ulema indonesiani (MUI), massimo consiglio islamico del paese, a causa del suo presunto sostegno a Israele. La richiesta è che si cancellino i due concerti previsti il ​​31 ottobre presso il tempio di Borobudur, patrimonio dell'UNESCO, nella città di Magelang, nella Giava Centrale, e il 3 novembre nella capitale Giacarta. Secondo l'accusa la posizione del cantante sarebbe incompatibile con le opinioni che la popolazione in maggioranza musulmana ha sulla questione israelo-palestinese, con una vicinanza netta verso i palestinesi.

A Bocelli sarebbero stati contestati due episodi avvenuti anni fa: il primo sarebbe stato la sua partecipazione a un evento organizzato dal magnate dei media Haim Saban, durante una serata che raccoglieva fondi per l'IDF. Durante l'evento del 2010 – in cui si raccolsero circa 8,5 milioni di dollari (circa 7,5 milioni di euro) -, il tenore si esibì con sei brani che includeva anche canzoni come "The Prayer" e "Time to Say Goodbye", stando a quanto riporta Jewish Journal. Il secondo episodio che gli è stato contestato è un concerto tenuto a Tel Aviv nel 2022, prima del 7 ottobre.

Il Consiglio islamico ha dichiarato che "dare spazio a una figura che ha finanziato o sostenuto azioni militari legate ad abusi umanitari a Gaza è contrario ai valori della nazione indonesiana e alla guida religiosa del MUI". Per questo motivo, il Consiglio ha incontrato il Ministro del Turismo indonesiano per cercare di fermare i due concerti previsti. Il tenore italiano, tra gli artisti più amati al mondo, è impegnato in un tour per celebrare i 30 anni del suo album più famoso, "Romanza". Per adesso i concerti sono confermati, stando al sito ufficiale di Bocelli, ma il Ministero, nel chiarire il proprio sostegno alla Palestina, di cui si augura la creazione di uno stato indipendente, ha preso tempo.

Né Andrea Bocelli né il suo staff hanno rilasciato dichiarazioni sulla questione. Quello che sappiamo è che il tenore non ha mai parlato o preso esplicitamente posizione sul conflitto israelo-palestinese, oltre all'evento del 2010, ci sono solo concerti. La Fondazione Andrea Bocelli porta avanti un programma educativo musicale che si svolge tra Gerusalemme Est e Betlemme, ABF Voices of Jerusalem, che ha l'obiettivo di promuovere il dialogo interculturale e sviluppare competenze sociali ed emotive e lo fa attraverso la musica e il canto corale, riunendo bambini "di diversa provenienza culturale e religiosa".

Svolgendosi tra Gerusalemme e la Cisgiordania, dopo il 7 ottobre ABF Voices of Jerusalem ha dovuto attuare un piano alternativo, come ha spiegato la direttrice generale della Andrea Bocelli Foundation, Laura Biancalani, in un reportage su Vita: si sono dovuti formare due gruppi "che per il primo anno di guerra hanno lavorato separatamente", con i bambini dell'Area C che si sono riuniti in un luogo concesso dalla cooperazione tedesca. Da settembre 2025 gli incontri sono ripresi con cadenza settimanale.

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