26 Ottobre 2021
16:19

Anche Wonder Woman diventa più inclusiva: presentata la prima amazzone transgender

Dopo la notizia della bisessualità del nuovo Superman, Dc Comics prosegue la sua corsa in direzione di una maggiore inclusività, presentando la prima amazzone transgender, Bia, che ha fatto il suo esordio sul numero inaugurale della serie “Nubia & the Amazons”, il nuovo spin off di Wonder Woman.

Dopo la notizia della bisessualità del nuovo Superman, Dc Comics prosegue la sua corsa in direzione di una maggiore inclusività, presentando la prima amazzone transgender, Bia, che ha fatto il suo esordio sul primo numero della serie "Nubia & the Amazons", uno spin off di Wonder Woman.

La sceneggiatrice di Wonder Woman: "Themyscira è un posto per tutte le donne"

Come ha riportato la testata Fumettologica, la serie – sceneggiata da Stephanie Williams e Vita Ayala – racconta l'approdo delle nuove amazzoni Amazzoni sull'isola di Themyscira, terra natia di Wonder Woman, tra le quali rientra anche Bia. Williams ha rivendicato la propria scelta in un tweet, in cui ha spiegato: "Se avete letto il primo numero di Nubia & the Amazons, la risposta alla vostra scottante domanda è sì. Esistono Amazzoni trans. Una delle Amazzoni più recenti è una donna trans nera". La sceneggiatrice ha inoltre sottolineato che "così come è importante per la miniserie Nubia & the Amazons re-introdurre Nubia e stabilire il suo nuovo ruolo nel DCU, è anche importante rendere chiaro che Themyscira è un posto per TUTTE le donne". La scrittrice ha anche rivelato alcuni dettagli relativi al destino di Bia, che "avrà un ruolo a Themyscira che non sarà solo la sua esistenza: non farà da scenografia, non sarà una casella da spuntare, ma un personaggio a pieno titolo, importante per la sua comunità. Proprio come le donne trans nere sono importanti per noi nella vita reale".

Tematiche LGBTQ+ nei fumetti americani: una storia recente

Anche se adesso un fumetto americano più rappresentativo e inclusivo è possibile, non è sempre stato così. Basti pensare che, fino al 1989, la Comics Code Authority (CCA) ha vietato qualsiasi tipo di menzione dell'omosessualità nei fumetti americani e, di conseguenza, questi temi potevano essere affrontati soltanto attraverso timidi accenni, metafore e sotto-testi. Fino a una ventina d'anni fa, i temi LGBTQ+ erano relegati in territori sotterranei, tra produzioni underground o destinate a un pubblico adulto. Da questo punto di vista Vertigo, l'etichetta della DC Comics dedicata a produzioni sperimentali e più mature, ha segnato un cambio di passo importante: Coagula, della serie Doom Patrol, è stato il primo personaggio transgender promosso dall'editore. Oggi l'inclusività ha smesso di essere un qualcosa di "nicchia" ed è finalmente diventata mainstream.

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0 di askanews
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