Percentuali di cromo 1.400 volte oltre la norma sono state riscontrate  sull’autostrada Milano – Brescia nel territorio di Castegnato. "Abbiamo fatto questo intervento sull'attraversamento della Tav, trovando cromo nei terreni analizzati" ha confermato la direttrice dell'Arpa di Brescia Maria Luisa Pastore, segnalando che "le concentrazioni di cromo sono 1.400 volte oltre i limiti di legge". La scoperta è stata fatta durante alcuni controlli per il cantiere della Tav. In particolare la terza corsia dell'autostrada sarebbe stata realizzata sopra scorie industriali altamente tossiche. Ed ora si fa largo l'ipotesi di altri veleni anche in altri tratti. "Domanda più che lecita" commenta Pastore: "È possibile ma per dirlo si dovrebbero effettuare nuovi carotaggi sotto altri punti dell’infrastruttura mentre ci sono analisi solo su Castegnato".

Silvio Parzanini, presidente di Legambiente Franciacorta, chiede ora all’Arpa "controlli immediati fino a Milano. Qui ne va della salute pubblica". E nel contempo, alla Procura di Brescia di accertare in tempi stretti le responsabilità di questa sciagura ambientale: "Non credo sia impossibile risalire alle procedure di appalto e sub appalto per capire chi, 20 anni fa, ha realizzato questo disastro ambientale". Ad ogni modo, il sindaco di Castegnato Giuseppe Orizio, precisa che il cromo non avrebbe raggiunto le falde acquifere del paese. "L'acqua che bevono gli abitanti di Castegnato è sicura – sottolinea il primo cittadino – Non ci sono tracce di cromo, nonostante il nostro territorio per anni sia stato abusato di discariche illegittime".