Beatrice Brignone è la nuova segretaria di Possibile. La sua mozione, dal titolo "A repentaglio" ha ottenuto il 73,9% dei voti contro il 26,1% della mozione "Reinventare la sinistra" di David Tozzo. Con l'esito del congresso si insediano il nuovo comitato scientifico e il comitato organizzativo, collegati alla mozione dell’ex deputata.

Brignone proporrà agli iscritti la modifica dello statuto del partito per istituire la figura del doppio segretario, come nel solco della tradizione dei partiti progressisti europei. Come co-segretario, fin dalla campagna congressuale, è stato già indicato Andrea Maestri. Lo riferisce Possibile, in una nota, al termine del congresso avviato con le dimissioni da segretario di Giuseppe Civati.

"La nostra base ha scelto di darmi l'onore di essere la nuova segretaria di Possibile. Una scelta che mi riempie di orgoglio e carica me e il gruppo di persone che con me hanno condiviso questa mozione di una responsabilità che non do certo per scontata. Il mio primo ringraziamento va quindi ad Andrea Maestri e alle persone che con me si sono messe ‘A repentaglio' e con le quali cominceremo da subito a lavorare perché quanto scritto nella nostra mozione non resti sulla carta. Ma più di ogni altro, però, ritengo che noi tutti si debba ringraziare proprio Giuseppe Civati, che con il suo gesto, unico nell'intero panorama di una sinistra in un cui in diversi avevano responsabilità ben più grandi delle sue, ha dato il via a un confronto aperto e vero, senza alibi e ‘senza rete', sul nostro futuro", ha detto la neoeletta Brignone. "Il congresso – aggiunge – a dispetto di quanti pensavano il contrario, è stato aperto e autentico, e i risultati del voto lo dimostrano. Le ragioni fondative di Possibile sono tutte ancora lì, sono anzi più attuali che mai, e il nostro contributo al più ampio panorama della sinistra, così in crisi e così arrovellato su sé stesso, è quanto mai necessario. Vogliamo aprire, esplorare, capire la realtà che ci circonda, e con essa trovare soluzioni nuove ai problemi che affliggono la nostra società. Nulla di ciò che è umano ci è estraneo. Usciamo dai convegni, dalle riunioncine, dalle conventicole, e andiamo a riscoprire ciò che ci ha fatto impegnare per il bene il comune. Solo così ritroveremo la strada, solo così saremo sempre di più a percorrerla".