Denise Parisi, la sorella di Viviana, la mamma morta nei boschi di Caronia insieme al figlioletto Gioele, ha rotto il silenzio per raccontare come stesse sua sorella prima del tragico 3 agosto, quando si è smarrita col figlioletto nei boschi dopo un incidente stradale. Denise, ha voluto consegnare la sua versione dei fatti a ‘Quarto grado', alla cui redazione ha mandato un video messaggio con queste parole:

Sono Denise, la sorella di Viviana e zia del piccolo Gioele. Finalmente ho trovato la forza di parlare e di raccontare chi veramente fosse mia sorella. Si è parlato di una donna fragile, che leggeva Bibbia, di una ex dj, ma mia sorella non era solo questo. Era una persona forte, coraggiosa, una mamma innamorata di suo figlio e di suo marito. È sempre stata una ragazza allegra generosa e con tanta voglia di vivere. Amava la sua famiglia e viveva per loro e non avrebbe mai commesso un gesto estremo, come all’inizio si era detto. Si è parlato anche della Bibbia quasi come fosse un peccato, quando invece mia sorella essendo credente praticante la leggeva come noi consultiamo i nostri cellulari. È vero che durante il lockdown ha attraversato un periodo difficile perché temeva che succedesse qualcosa a Gioele e Daniele. MA finito il lockdown piano piano stava reagendo. Io sono stata una settimana con lei e stava bene e insieme abbiamo condiviso giornate felici. Era un po’ stanca, sì, ma era sorridente, solare e soprattutto con la tenacia di prendere in mano la sua vita. E per questo che noi come famiglia vogliamo arrivare a capire cosa è successo. Vogliamo solo giustizia.

Proseguono, intanto, le indagini su quanto accaduto il 3 agosto. Dall'esame medico legale dei corpi di Viviana e Gioele non è emersa la causa della morte. La novità di questi giorni, tuttavia, è la dinamica del sinistro stradale in cui è rimasta coinvolta nella galleria Turdi con la sua Opel Corsa. Dagli ultimi rilievi sui veicoli incidentati sarebbero emersi danni ingenti che confutano l'ipotesi di un ‘incidente banale' di cui si era parlato nei primi giorni delle indagini. Si è scoperto, inoltre, che a perdere il controllo non sarebbe stata Viviana con la sua utilitaria, ma il furgoncino guidato dagli operai con cui si è scontrata.