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Violenze in Questura a Verona: 4 poliziotti a processo per tortura, in 12 rinviati a giudizio

La decisione è arrivata al termine dell’udienza preliminare davanti al Gup per il secondo filone dell’inchiesta sulle presunte violenze che avvenivano alla Questura di Verona che vedono a processo già due poliziotti ritenuti i principali autori degli abusi.
A cura di Antonio Palma
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Altri dodici agenti che erano in servizio alla Questura di Verona sono stati rinviati a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulle violenze negli uffici scaligeri della polizia di stato nel periodo compreso tra agosto e novembre del 2022. Per quattro di loro è arrivata l’incriminazione più grave con l’accusa di tortura. Secondo l’accusa, i quattro avrebbero "cagionato acute sofferenze" a due uomini fermati e portati in Questura in due distinti casi tra l'estate e l'autunno di quattro anni fa. Un agente è imputato per entrambi i casi, gli altri solo per uno. Per loro il processo inizierà tra un anno, con prima udienza fissat nel febbraio del 2027.

La decisione è arrivata ieri al termine dell’udienza preliminare davanti al Gup che ha assolto uno degli indagati, ne ha condannati tre con rito abbreviato rinviando a giudizio davanti al tribunale collegiale gli altri dodici. Come ricostruisce L’Arena, per alcuni le accuse sono di omissione di atti d’ufficio e falso per aver interrotto una perquisizione a carico di un conoscente, per altri peculato, per essersi appropriati di oggetti di fermati, altri ancora sono accusati di non aver denunciato i comportamenti scorretti dei colleghi. Altri infine di aver messo in atto i pestaggi all’interno della “stanza dei fermati”. Alcuni devono rispondere di lesioni, altri di vere e proprie torture ai danni dei fermati.

Le tre condanne, rispettivamente a 5 mesi, 4 mesi e 200 euro di multa, riguardano vari episodi di omessa denuncia e falso da parte di poliziotti per comportamenti contestati ad altri colleghi. Stesso reato contestato anche all’unica poliziotta assolta “perché il fatto non costituisce reato”.

L’indagine è un secondo filone dell’inchiesta sulle presunte violenze che avvenivano alla Questura di Verona che vedono a processo già due poliziotti ritenuti i principali autori degli abusi nei confronti di fermati, spesso persone vulnerabili come immigrati, senzatetto e tossicodipendenti, che non avrebbero mai sporto denuncia per timore di ritorsioni.

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