Sono partiti da Manchester infrangendo le regole anti Covid-19 per trovare il luogo dell'incidente aereo del B-29. Durante la ricerca, il gruppo si è perso sulle colline innevate. I quattro trasgressori erano troppo esausti per continuare la traversata e così, fermandosi, hanno quasi firmato la loro condanna a morte. Cinque ore di trekking nella neve profonda con temperature sotto lo zero per trovare il sito vicino a Bleaklow Moor.

Dopo che il primo della compagnia ha chiesto di fermarsi per il troppo freddo e per la stanchezza, il gruppo si è visto spacciato: una squadra di soccorso li ha recuperati dopo essere stata chiamata d'urgenza. I soccorritori sono partiti con barella e kit di pronto soccorso al seguito subito dopo aver localizzato il gruppo di incauti esploratori a Hern Stones agganciandosi alla posizione segnalata dai cellulari delle quattro persone da soccorrere. Quando sono stati raggiunti, i quattro sono stati sottoposti a un controllo veloce per valutarne le condizioni di salute. Decisamente infreddoliti ma non in pericolo di vita se la sono cavata con una coperta termica e un passaggio della squadra di soccorso fino a Snake Summit, dove sono stati visitati in maniera più accurata. I quattro sono poi stati condotti nuovamente al parcheggio dove avevano lasciato le loro auto, precisamente a Old Glossop.

Anche a Savona

Una storia, questa, che trova il suo precedente anche a Savona, nell'entroterra innevato. Qui 38 savonesi hanno violato la colorazione rossa dovuta alle norme anti-Covid per andare in Valbormida, dove sono stati multati dai carabinieri. I militari avevano predisposto numerosi controlli per evitare gli spostamenti verso la montagna e proprio sulle strade secondarie sono riusciti a fermare i trasgressori, facendo loro multe da 400 euro a testa.