Non ce l'ha fatta Vasile Todirean. Il romeno senzatetto di 42 anni ha lottato per oltre due mesi, dopo la ferocissima aggressione di cui era stato vittima lo scorso 8 luglio: picchiato sul ciglio del binario alla stazione di Villafranca; calci e pugni in faccia e alla schiena. Poi era stato dato alle fiamme con un accendino. Vasile si è spento mercoledì mattina all'ospedale di Borgo Trento. Domani sarà conferito l'incarico per disporre l'autopsia sul suo corpo. Si cercherà di capire se vi sia un nesso causale tra morte e aggressione o se la causa del decesso sia dovuta ad altri fattori.

Bruciato vivo, tre persone fermate

L'attività investigativa però non si è ancora conclusa. In carcere restano due persone (un italiano e un romeno, entrambi clochard; un altro veronese coinvolto nella vicenda è ai domiciliari) fermati 48 ore dopo il violento pestaggio. Devono rispondere di tentato omicidio, in concorso, aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. Gli inquirenti intendono far luce sulla dinamica e su cosa avrebbe spinto gli accusati a compiere la brutale aggressione (per il momento si ipotizza possa trattarsi di una futile disputa tra senzatetto, come una sigaretta contesa), inoltre non sarebbe ancora tramontata la pista che vedrebbe altre persone coinvolte nell’omicidio del clochard. Dai risultati medici dell’esame autoptico potrebbero cambiare anche i capi d'imputazione.