A Montecchio Maggiore, una città della provincia di Vicenza, molte persone stanno mettendo mano al portafogli per pagare una multa inflitta a quello che tutti chiamano Mustapha, un venditore abusivo africano che vende oggetti vari nei pressi del “Centro acquisti La Galleria”. Il vero nome di Mustapha è Djibril Diop: l’ambulante ha 51 anni e arriva dal Senegal. Vive regolarmente in Italia dal 1994 e in Africa ha lasciato cinque figli e una moglie ai quali tutti i mesi manda del denaro. Da vent’anni, all’alba, Djibril Diop prende il treno a Brescia, dove abita, per Vicenza. Da lì prende l’autobus e raggiunge il “Centro acquisti La Galleria” di Montecchio, si posiziona accanto all’ingresso e stende un telo sopra il quale espone la sua mercanzia. Lavora lì tutta la settimana rispettando gli orari dei vari commercianti. A raccontare la sua storia e soprattutto quanto gli è accaduto alcuni giorni fa è il Corriere del Veneto, che scrive che Mustapha è finito nel mirino di un controllo anti-abusivi svolto dalla Finanza. È emerso che ha una licenza rilasciata nel Bresciano che non lo autorizza a vendere prodotti nel territorio di Montecchio Maggiore. La sua merce è stata quindi sequestrata e lui deve pagare una multa di 5.164 euro entro sessanta giorni.

In pochi giorni raccolte centinaia di offerte per l'ambulante senegalese – Ed è a questo punto che sono entrati in campo i vari commercianti di Montecchio Maggiore, che hanno avuto l’idea di una colletta per aiutare il senegalese a pagare la sanzione. Quando si è sparsa la voce della multa alcuni commercianti del posto hanno affisso dei manifesti firmati “Amici di Mustapha” per annunciare appunto la colletta. “In pochi giorni abbiamo raccolto centinaia di offerte e ci sono clienti che hanno lasciato perfino 50 euro: tutti vogliono dargli una mano”, ha spiegato una commerciante. “È un brav’uomo, aiuta gratuitamente le vecchiette a portare le borse della spesa e tiene d’occhio le bici dei clienti per impedire che le rubino”, ha raccontato ancora al quotidiano Susanna, che lavora in uno dei bar del centro commerciale. È un uomo insomma che si fa voler bene da tutti e le varie attività commerciali vogliono aiutarlo a pagare la maxi-multa. “Mustapha sbaglia a lavorare senza licenza – le voci tra i venditori – ma è un pover’uomo che si dà da fare per mantenere la sua famiglia. Senza contare che, con la sua presenza, tiene alla larga gli spacciatori e qualche volta si è perfino messo a rincorrere i ladri”. Lo stesso Mustapha ammette che questo è l’unico modo che ha trovato per guadagnarsi da vivere. “Mi comporto bene, ho sempre aiutato tutti. Però non posso certo permettermi di pagare una multa del genere”.

Il sindaco: "Non parteciperò alla raccolta fondi" – Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco leghista di Montecchio Maggiore, Gianfranco Trapula, che ha fatto sapere di non avere intenzione di aiutare economicamente l’ambulante. “È la dimostrazione che i montecchiani, leghisti o meno, sono generosi e solidali – ha commentato -. Ma non parteciperò alla raccolta fondi: la pietà per i meno fortunati è un valore, ma l’abusivismo resta un reato. E per come la vedo io, il rispetto della Legge prevale su tutto”. Intanto, anche sui gruppi facebook della città, sono in tanti a schierarsi dalla parte di Mustapha, descritto dalla maggioranza delle persone come una brava persona che non faceva nulla di male.