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“Vi ammazzo nel sonno”: 34enne minaccia i genitori per la droga, lo denunciano e lui tenta di gettarsi dal balcone

A Palagonia (Catania) un 34enne dipendente dal crack ha minacciato di morte i genitori per ottenere i soldi. Prima è stato denunciato e poi arrestato.
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Prima ha minacciato di morte gli anziani genitori per farsi consegnare i soldi, poi dopo essere stato denunciato ha tentato di gettarsi dal balcone di casa quando ha visto arrivare i Carabinieri. Un tentativo tanto disperato quanto inutile dato che il 34enne è stato arrestato comunque.

L'episodio è avvenuto a Palagonia, Comune della città metropolitana di Catania. Qui un 62enne si è visto costretto dalla situazione a denunciare il figlio di 34 anni al fine di proteggere sé stesso e i componenti del proprio nucleo familiare dalle intemperanze dell'uomo, ormai dipendente dall’uso di sostanze stupefacenti, crack in particolare.

Quest’ultimo infatti, con precedenti giudiziari soprattutto per reati contro il patrimonio, sarebbe stato solito rubare gli oggetti di valore presenti in casa per rivenderli successivamente. Un sistema che secondo i Carabinieri sarebbe stato utilizzato per l’acquisto di droga e avrebbe portato anche alle minacce nei confronti dei genitori qualora non avessero assecondato le sue richieste.

"Io vi ammazzo nel sonno" avrebbe ripetuto loro il 34 passando in alcune occasioni dalle minacce fisiche alle vie di fatt.

In ragione di queste circostanze, il gip del Tribunale di Caltagirone aveva emesso una misura cautelare nei confronti del 34enne, con l'obbligo di stare lontano dalla casa familiare e di non avvicinarvisi a meno di 500 metri.

Soltanto 12 giorni dopo il provvedimento, però, il 34enne ha violato le prescrizioni e intorno alle ore 19 si è presentato davanti alla palazzina del centro città dove abitano i genitori insieme ad altri familiari. A qual punto, il padre 62enne ha richiesto l’intervento dei Carabinieri all’operatore della centrale operativa della compagnia palagonese che immediatamente ha fatto convergere sul posto una pattuglia.

Al momento del loro arrivo, i militari hanno trovato il 34enne ancora all’interno dell’appartamento occupato dalla zia. Vistosi scoperto, il giovane ha tentato di lanciarsi dal balcone dell’abitazione, gesto estremo che i Carabinieri sono riusciti ad evitare dapprima con una difficile opera di mediazione. Una volta cessato l'allarme il 34enne è stato bloccato per evitare ulteriori gesti di autolesionismo. È stato quindi arrestato e condotto in carcere.

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