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Versano olio motore nel drink a una festa: “È uno scherzo”. 16enne finisce avvelenato in ospedale a Verbania

Olio motore nascosto nel “drink analcolico”: lo scherzo tra ragazzi per poco non diventa tragedia a Verbania, la vittima intossicata è stata dimessa ma resta sotto osservazione.
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Poteva finire in tragedia la goliardata di alcuni ragazzi che hanno ideato uno scherzo diabolico indirizzato ad un coetaneo: hanno versato olio motori in un "drink buono" (così lo avevano presentato). È successo a Verbania.

Così un ragazzo sedicenne è stato avvelenato da alcuni amici. Dimesso dall'ospedale, le sue condizioni restano sotto osservazione. L'episodio è accaduto la sera del 4 aprile scorso a Verbania quando, durante una festa di compleanno tra ragazzi minorenni, nei pressi di una spiaggia pubblica adiacente uno stabilimento balneare del capoluogo piemontese, la vittima 16enne ha rischiato di compromettere seriamente la sua salute bevendo un cocktail analcolico avvelenato dal fluido  lubrificante per auto.

Subito dopo l’ingestione il minore è stato colto da malore e soccorso da alcuni presenti, mentre gran parte dei partecipanti alla festa si dileguava dal luogo dell’evento. Il ragazzo è stato trasportato d’urgenza  all’Ospedale "Castelli" di Verbania, dove è stato sottoposto alla terapia prescritta su indicazione del Centro Antiveleni di Bergamo.

Sebbene le dimissioni siano avvenute con una prognosi iniziale di pochi giorni, il personale sanitario, dopo una ulteriore visita, ha mantenuto la cautela su possibili complicazioni future. A seguito dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Verbania, che hanno iniziato una serie di accertamenti finalizzati a ricostruire l’episodio sia attraverso i referti medici che attraverso le testimonianze dei presenti.

Interpellati da Fanpage.it i militari dell’Arma della Stazione di Verbania hanno dichiarato che "sarebbe stato versato dell'olio motore all'interno di un bicchiere di bevanda analcolica, poi servita alla vittima. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino, hanno permesso di identificare l’autore del gesto, un 17enne che ha ammesso le proprie responsabilità, definendo l’accaduto uno "scherzo", successivamente sono state interrogate anche numerose persone informate sui fatti, che hanno confermato la dinamica dell'evento."

Sono attualmente in corso le indagini preliminari per stabilire i responsabili e l'esatto svolgimento dell'episodio accaduto.

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