Come se non bastassero quelli che ci sono già, il governo italiano ha deciso di inviare in Val di Susa altri 200 militari a presidio del cantiere dell'Alta Velocità. Lo ha stabilito il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza, presieduto dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, riunitosi stamattina a Roma. La notizia era stata anticipata nei giorni scorsi da alcuni parlamentari sui social network e oggi ha trovato conferma ufficiale. I militari in Valle saranno dunque 415, ai quali si affiancano polizia e carabinieri già presenti. la decisione di potenziare l'apparato di sorveglianza attingendo a piene mani nell'esercito arriva a pochi giorni dall'inizio dei lavori per la realizzazione del tunnel geognostico: non sarà quello dove dovrebbero transitare i treni dell'alta velocità, ma uno di collegamento. Il traforo dell'alta velocità non stato ancora iniziato.

Ma non è tutto: il Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza ha deciso di inviare in Val di Susa un nuovo prefetto: si tratta di Paola Basilone, fino ad oggi vicecapo della Polizia ed esperto di ordine pubblico. L'annuncio della nomina è stato anticipato dallo stesso Alfano con un tweet in cui il ministro non fa cenno alle vicende della Val Susa ma sottolinea come un'altra donna sia approdata al ruolo di prefetto in una grande città. "Dopo un'approfondita analisi delle manifestazioni di protesta e dei recenti episodi di danneggiamento a carico di alcune imprese, legati alla realizzazione della Tav Torino-Lione – si legge in una nota del Viminale -, il Comitato, nell'evidenziare la necessità di tenere alto il livello di attenzione e vigilanza, ha deliberato, attraverso una rimodulazione del Piano di impiego dei militari nel controllo degli obiettivi a rischio, l'invio di ulteriori 200 unità per le esigenze di sicurezza del cantiere TAV in Val di Susa".