È scomparso nel nulla una notte di febbraio di un anno fa, lasciando a casa la fede nuziale e portando con sé la pistola d'ordinanza. È Pietro Conversano, 52 anni, una vita nella Guardia di Finanza, una moglie amata, Catia e un attaccamento fortissimo alla famiglia e alla sua terra, Brindisi. Manca da casa ormai da una anno e i suoi familiari versano in un'angoscia profonda, soprattutto dopo l'inizio della pandemia di coronavirus che tante vite ha portato via.

Pietro, appuntato della Guardia di Finanza, si è allontanato da casa a Fasano (Brindisi) il 13 febbraio del 2019. Nulla lasciava supporre che avesse intenzione di lasciare per sempre la famiglia, tanto è vero che per l'indomani aveva già comprato il regalo di San Valentino per la moglie Catia, un rossetto e una matita. È uscito di casa dicendo alla moglie che aveva un turno di lavoro e non è mai più tornato a casa. Le indagini successive hanno portato alla luce un dato inquietante: da diversi giorni Pietro non andava al lavoro, aveva chiesto e ottenuto ferie. Dove andava quando usciva di casa diretto al lavoro non è dato sapere. Certo è che la notte della scomparsa Pietro è stato intercettato alla stazione ferroviaria, dove le telecamere lo hanno ripreso mentre faceva su e giù. Attendeva il treno? O aveva appuntamento con qualcuno?

Prima di uscire Pietro aveva fatto delle ricerche sul meteo in Abruzzo, dove a detta della famiglia non conosceva nessuno e aveva chiesto alla moglie abiti pesanti. "A cosa ti servono? Siamo a Bari, non fa così freddo", gli aveva risposto Catia, alquanto sorpresa. Altrettanto sorpresa è rimasta quando, diversi giorni dopo la scomparsa, ha ritrovato la fede nuziale del marito sotto una tazzina nella credenza del soggiorno. Perché se l'era tolta? Domande che dopo poco più di un anno restano senza risposta. Catia, che insieme ai genitori di Pietro ha rivolto anche appelli pubblici attraverso le telecamere di Chi l'ha visto, non si rassegna all'idea di non rivedere suo marito.