Il vaccino AstraZeneca
in foto: Il vaccino AstraZeneca

Dopo le notizie di un nuovo taglio del consegne delle dosi del vaccino anti covid in tutta Europa, Italia compresa,  AstraZeneca ha voluto chiarire quante saranno le dosi che arriveranno all'Italia, e quando arriveranno. "AstraZeneca conferma che lavora con l'obiettivo di essere in linea con quanto indicato nel contratto" hanno spiegato dall'azienda farmaceutica. "Prevediamo infatti che circa la metà delle dosi previste provengano dalla catena di approvvigionamento europea nella quale stiamo continuando a lavorare per aumentarne la produttività" ha aggiunto il gruppo rivelando dunque che si sta cercando di risolvere il collo di bottiglia che si sarebbe creato in alcuni impianti di produzione del siero in Ue. Allo stesso tempo AstraZeneca questa volta ha assicurato che, per rispettare gli impegni assunti con il contratto con l'Unione europea, farà ricorso anche alle dosi provenienti dai suoi impianti fuori dall'area Ue. Le dosi arriveranno anche  "dalla rete di approvvigionamento internazionale per raggiungere la consegna di 180 milioni di dosi all'Ue nel secondo trimestre".

Consegne vaccino AstraZeneca tagliate

"Le date di consegna, la frequenza e il volume possono subire alterazioni dovute ai processi di produzione e alle tempistiche dei processi di controllo qualità" ammettono però  dalla società anglosvedese, aggiungendo: "Stiamo continuamente aggiornando il nostro programma di consegna e informando la Commissione europea e il commissario Arcuri su base settimanale dei nostri piani per portare più dosi di vaccino in Europa nel più breve tempo possibile". capacità globale per raggiungere la consegna di 180 milioni di dosi all'Ue nel secondo trimestre. AstraZeneca aveva già dimezzato, da 80 a 40 milioni di dosi, le consegne di dosi all'Ue previste per il primo trimestre per i problemi di produzione nello stabilimento belga. Ora però si teme che i ritardo non venga recuperato e anzi accentuato nel secondo trimestre.

AstraZeneca: "Nei contratti non era possibile fare stima"

"Le discussioni con AstraZeneca sul calendario delle consegne continuano, la compagnia sta rivedendo il calendario e lo sta consolidando, sulla base di tutti i siti produttivi disponibili, in Europa e fuori. La Commissione si attende che le venga presentata una proposta di calendario migliorata" spiegano dall'Ue. "Il contratto con la Commissione europea è stato siglato in agosto del 2020 e in quel momento non era possibile fare una stima precisa delle dosi, che dipende dalla produttività degli impianti di produzione di un vaccino ad alta complessità biologica che non era stato mai prodotto" ribattono dall'azienda, aggiungendo: "A questa complessità si è aggiunta una produttività inferiore alle previsioni nello stabilimento destinato alla produzione europea, e per questo non siamo ancora in grado di fornire previsioni dettagliate per il secondo trimestre. In ogni caso AstraZeneca conferma che lavora con l'obiettivo di essere in linea con quanto indicato nel contratto".

Le dosi del vaccino AstraZeneca all'Italia

Nessuna previsione quindi per le consegne nel prossimo trimestre nemmeno per l'Italia.  "Per quanto riguarda l’Italia, questa settimana supereremo 1,5 milioni di dosi consegnate e abbiamo l’obiettivo di superare i 5 milioni di dosi per la fine di marzo" spiegano dall'azienda, ammettendo: "Non siamo ancora in grado di fornire previsioni dettagliate per il secondo trimestre". Le dosi del vaccino anti covid arriveranno "dalla nostra rete di approvvigionamento internazionale con l'obiettivo di consegnare all'Italia più di 20 milioni di dosi" assicurano dal gruppo.