"Non voglio diffondere ottimismo gratuito, ma allo stesso tempo voglio rispondere all'esigenza di informazione da parte dei cittadini. Incrociando le dita, se non ci saranno avvenimenti avversi di qualsiasi tipo, credo che la sperimentazione clinica di ‘fase 3' del vaccino terminerà intorno alla fine del mese di novembre". Così Piero Di Lorenzo, presidente dell'Irbm di Pomezia, intervenuto nel corso della diretta live di Fanpage.it su Youtube. Il suo laboratorio ha contribuito a creare il candidato vaccino anti Covid-19 messo a punto dall'Università di Oxford e che verrà prodotto e commercializzato dal colosso farmaceutico AstraZeneca. Dalle informazioni disponibili ad oggi nel mondo risultano attualmente in fase clinica 52 candidati vaccini, di cui 10 in ‘fase 3', la più avanzata. Tra questi, per l'appunto, c'è quello di Oxford.

"Se non ci fossero novità ‘antipatiche' dal punto di vista scientifico, penso che la sperimentazione possa arrivare a compimento per quella data. A quel punto, grazie alla potenza di fuoco messa in campo da AstraZeneca, le prime dosi preparate per l'Unione Europea, cioè 20, 25 o 30 milioni di dosi, potrebbero essere già pronte. La palla passerà poi alle agenzie regolatorie. Io penso che, anche senza intaccare i protocolli e tutti gli esami scientifici che debbono confermare dal punto di vista scientifico sia l'efficacia che la sicurezza del vaccino, la situazione così pesante e importante indurrà le agenzie a recidere tutti i tempi morti della burocrazia. Se non ci saranno problemi durante la sperimentazione e se le agenzie completeranno velocemente l'iter, penso si possa ragionevolmente pensare che il vaccino ottenga la validazione entro fine anno", ha dichiarato Di Lorenzo.

Vaccino, ok definitivo entro fine anno: "Vaccinazione di massa entro giugno 2021"

Riassumendo, la sperimentazione potrebbe essere completata entro fine novembre ed entro fine dicembre le agenzie potrebbero definitivamente approvare il vaccino. A quel punto si arriverebbe alla fase della distribuzione: "Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha fatto un miracolo a riuscire ad inserirsi nel gruppo di testa dei paesi europei che hanno prenotato il vaccino e quindi l'Italia è in una condizione di vantaggio. Cioè di quelle 20, 30 milioni di dosi di cui parlavo in precedenza, nel nostro Paese ne arriveranno subito 2 o 3 milioni. So che il ministero della Salute ha già deciso come distribuire queste dosi: forze dell'ordine, personale sanitario e ospiti delle Rsa". Per la vaccinazione di massa nel nostro Paese la data da cerchiare in rosso è giugno 2021, secondo Di Lorenzo: "I tempi per le prime vaccinazioni deriveranno dai tempi di questa prima distribuzione, ma è legittimo aspettarsi una vaccinazione di massa entro giugno 2021. L'Italia ha prenotato 70 milioni di dosi in totale e verranno consegnate, presumibilmente, circa 10 milioni di dosi al mese".