Vaccini, da oggi per entrare a scuola serve il certificato

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Con la scadenza della proroga da oggi entrano in vigore le sanzioni i per i genitori dei piccoli alunni non in regola con le vaccinazioni obbligatorie. Le conseguenze maggiori per nidi e scuole dell’infanzia dove i piccoli senza la certificazione originale sulle vaccinazioni non potranno entrare. La norma vale anche per chi frequenta la scuola dell’obbligo ma in questo caso si rischia solo una multa.

Nonostante le richieste di ulteriori proroghe arrivate fino all'ultimo anche da rappresentanti del governo, da oggi i piccoli alunni delle materne potranno entrare in classe solo se in regola con le vaccinazioni obbligatorie. Ieri infatti è scaduta l'ultima proroga e da lunedì, come spiegano i presidi, i genitori che non hanno presentato la certificazione originale sulle vaccinazioni dei figli vanno incontro alle sanzioni previste dalla legge Lorenzin che arrivano fino all'esclusione per nidi e scuole dell'infanzia. L'obbligo vale anche per chi frequenta la scuola dell'obbligo ma in questo caso chi non è in regola non rischia di essere allontanato dall'istituto ma solo una multa.

Dopi diversi appelli e le campagne informative, in realtà non dovrebbero essere molti i bambini interessati dal problema che erano stati i scritti a scuola grazie a una autocertificazione. Molti infatti nel frattempo si sono messi in regola. Più incerta la situazione di quei piccoli i cui genitori sono ferrei sostenitori no vax  e contavano su una nuova proroga e quindi sono arrivati con le carte non in regola all'appuntamento di oggi. "Negli asili, i bambini sprovvisti di certificato non potranno entrare. Nelle altre scuole, invece, in questi casi è prevista solo una sanzione pecuniaria e gli alunni potranno entrare lo stesso” avevano già spiegato dall'Associazione Nazionale Presidi , sottolineando: "Applichiamo semplicemente la legge".

Per i novax, che intanto hanno annunciano una manifestazione di piazza "in difesa della libertà di cura e dell'inviolabilità del corpo" per il prossimo 23 marzo, l'unica speranza è ora una modifica legislativa. Il governo, sensibile sul tema, infatti da tempo ha messo mano alla questione e questo potrebbe essere l'ultimo anno di applicazione della legge Lorenzin. La parola chiave è "obbligo flessibile". In pratica si vuole modificare l'attuale impostazione della norma lasciando l'obbligo di vaccinazione solo "in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell'immunità di gruppo".

Intanto l'attuale legge sembra abbia dato i suoi frutti visto che il provvedimento è riuscito ad alzare le coperture vaccinali e in alcuni casi si è arrivato persino all'immunità di gregge. Ovviamente i dati son diversi da Regione a Regione. In base ai dati preliminari quelle con più alto tasso di bimbi vaccinati sono Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Toscana dove si è superata la percentuale del 95%.

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