Uomo trovato morto nel pozzo dell’Eremo di Monte Giove: si indaga su collegamento con reliquia rubata giorni prima

Ritrovato nella mattinata il cadavere di un uomo nei pressi del pozzo dell'Eremo di Monte Giove nel Fanese. Sull'identità ci sono diverse ipotesi oggetto di indagine: potrebbe trattarsi, secondo le prime informazioni, di un 40enne di origini ucraine scomparso dopo essersi allontanato da una struttura sanitaria del territorio dove era entrato per problemi psichiatrici.
L'uomo potrebbe essere collegato al furto della reliquia custodita nella chiesa dell'eremo. Sotto l'altare sono infatti state ritrovate nei giorni scorsi delle tracce di sangue riconducibili al 40enne scomparso. L'elemento ha portato a concentrare le verifiche nella zona fino al ritrovamento avvenuto in mattinata nei pressi del pozzo.
La denuncia di scomparsa era stata presentata tra il tardo pomeriggio e la serata di ieri. Le autorità avevano subito iniziato le ricerche del 40enne residente in provincia di Pesaro-Urbino. Le indagini hanno portato al pozzo dell'Eremo di Monte Giove, dove erano già in corso operazioni di verifica per il furto della reliquia di San Valerio, avvenuto nei giorni scorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco che anche tramite l'ausilio dei sommozzatori hanno messo in atto le operazioni di recupero del corpo.
A permettere il ritrovamento, la decisione di incrociare le indagini sul sangue rinvenuto nella chiesa e quelle sulla scomparsa del 40enne. Tramite le tracce ematiche, è stato possibile capire che il 40enne si trovava nei dintorni e in seguito è avvenuta la tragica scoperta del cadavere nel pozzo.
Saranno gli ulteriori rilievi e gli accertamenti investigativi a chiarire la dinamica della morte e a definire con certezza il collegamento tra il cadavere ritrovato e i fatti avvenuti all'interno dell'ermo. Non è esclusa infatti l'ipotesi del suicidio da parte del 40enne.