Undicenne picchiato e violentato dal branco che lo filma e diffonde i video: 5 minori indagati a Cagliari

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A Cagliari cinque minori risultano indagati a vario titolo per i reati di violenza sessuale di gruppo, furto aggravato, atti persecutori, violenza privata e divulgazione illecita di video sessualmente espliciti.

Un bambino di 11 anni è stato picchiato, seviziato e infine violentato da un branco di ragazzini poco più grandi che lo hanno anche filmato diffondendo i video su chat e gruppi social. La terribile storia arriva da Cagliari dove cinque minori risultano ora indagati a vario titolo per i reati di violenza sessuale di gruppo, furto aggravato, atti persecutori, violenza privata e divulgazione illecita di video sessualmente espliciti.

Secondo quanto emerso finora, a far scattare le indagini sarebbero stati proprio i terribili video delle violenze che qualcuno ha condiviso e che sono arrivati all'attenzione di un conoscente della famiglia del piccolo che ha riconosciuto l’undicenne e ha avvertito immediatamente i genitori del bambino. Questi ultimi si sono rivolti così alle forze dell’ordine facendo scattare le immediate indagini.

Le verifiche avviate dai carabinieri su chat e social, in poco tempo hanno confermato le accuse. Le indagini infatti hanno trovato numerosi riscontri e hanno permesso di individuare cinque minori come presunti responsabili che ora rispondono dei pesanti reati in concorso tra loro. Nei loro confronti ieri è scattato anche un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni del capoluogo sardo con lo scopo di individuare ulteriori elementi investigativi a loro carico come chat e immagini degli abusi.

Dai video individuati finora sono emersi diversi episodi di violenza in cui il ragazzino è stato seviziato e preso a pugni e calci prima di essere anche abusato dal branco dei cinque mentre due loro amiche riprendevano con gli smartphone.

Gli abusi e le violenze sarebbero andati avanti a più riprese durante tutto il periodo estivo, da giugno a settembre e fino alla denuncia dei genitori dell’undicenne. Al momento i carabinieri stanno valutando l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti e al contempo monitorano ogni possibile ulteriore diffusione dei video dell'aggressione sessuale per garantire la massima tutela della vittima minorenne.

“Stiamo monitorando ogni attività di ulteriore illecita diffusione dei video ritraenti l'aggressione sessuale che, commessa anche da adulti, di per sé costituisce ulteriore reato” avvertono i carabinieri della Compagnia di Cagliari.

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